Gioco
Il Livorno sente aria di svolta. Ma ora bisogna vincere anche fuori
Bruzzo: «Con un successo domenica si potrebbe riaccendere tutto»
LIVORNO. La svolta. Né il ristorante né il film, ma quella che cercava il Livorno per dare un senso al proprio campionato. E’ arrivata nel momento più atteso, all’inizio del nuovo anno dopo un mesetto in cui la squadra ha avuto il tempo di conoscersi visti i tanti nuovi acquisti tra dicembre e gennaio. E’ arrivata con sette punti in tre partite che a breve dovrebbero diventare nove. Un filotto che ha riportato gli amaranto in piena zona playoff.
Bruzzo decisivo
L’importanza della partita contro il Ghiviborgo era chiara anche all’interno dello spogliatoio, come sottolineato dal match winner Michele Bruzzo. «Era una partita che ci avrebbe potuto rimettere in gioco e lo sapevamo - ha esordito il centrocampista classe 1999 - Personalmente avevo voglia di lasciare il segno dopo un periodo in cui avevo avuto meno spazio. Sono contento per il gol che si è rilevato decisivo in una partita importante. Ora dobbiamo dare ulteriore continuità».
Il prossimo impegno è la gara di Ponsacco, con il Livorno che vuole scrollarsi di dosso quel tabù chiamato trasferta che dura praticamente da inizio campionato. «Abbiamo una rosa completa con tanti giocatori che possono dare il loro contributo e questo nel lungo periodo deve essere un fattore per noi. In trasferta facciamo fatica e domenica sarà veramente una partita chiave del nostro percorso. Con un successo fuori casa possiamo accendere di nuovo i sogni dei tifosi, noi ci crediamo».
Difesa di ferro
Offensivamente la squadra deve ancora crescere e anche la partita contro il Ghiviborgo lo ha confermato. Tante occasioni sono arrivate su palla inattiva, mentre ad azione manovrata il Livorno ha creato poco e nella ripresa non è riuscito a chiuderla. «È stato un aspetto psicologico, siamo stati conservativi, anziché andare ad azzannare l’avversario sportivamente parlando», ha commentato Bruzzo.
E questo è sicuramente un aspetto da migliorare se il Livorno vorrà essere protagonista di qui alla fine, così come il rendimento offensivo. In questo verso basta vedere che Lucatti nelle ultime due partite ha fatto zero tiri in porta e gioca centravanti. Un dato che da solo spiega la sterilità della squadra in zona gol. Ma se l’attacco vive di qualche spunto personale, la fase difensiva è tornata ad essere un fattore.
Nelle ultime tre partite il Livorno non ha subito gol e la squadra è tornata a viaggiare a ritmi elevati in classifica, come fu a inizio stagione. Oltre al palo che ha salvato i labronici nel primo tempo, c’è tanto impatto del portiere Bagheria, fin qui imbattuto, che è riuscito a dare grande sicurezza al reparto.
Bene Giampà che ha la grande capacità di farsi trovare senza pronto, così come il motorino Giuliani che a sinistra è una sicurezza, senza dimenticare Fancelli al centro della retroguardia, in attesa del rientro di Benassi.
In viaggio
Insomma, il Livorno non è spettacolare, non ha un gioco da stropicciarsi gli occhi, ma ha una difesa granitica e vince con merito. Questo accade in casa. E domenica, a Ponsacco, questo dovrà avvenire anche in trasferta se si vuole salire ancora. Perché la prima svolta è arrivata, ma la seconda potrebbe davvero regalarci un altro campionato.
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