Gioco
La rimonta, il pari, la beffa: PL cade all’ultimo secondo
Piazza fuori, si infortuna anche Rubbini e senza play il finale è gestito male. Oltre 2000 spettatori sulle tribune del PalaMacchia con tifo d’altri tempi
LIVORNO. Un secondo. Cosa può succedere in un secondo? Poco, forse niente. Eppure in una settimana un secondo ha cambiato la storia della PL. Un secondo alla fine per vincere a Piombino con magia di Loschi e canestro di Lenti; un secondo alla fine per perdere contro Montecatini con canestro di Chiera e il tentativo disperato di Loschi che neanche prende il ferro.
Un secondo. Oggi il campionato di serie B è questo. Non è più quello del girone di andata dove 3-4 squadre dominavano e le altre prendevano le pallonate. Oggi Vigevano perde con Omegna o Legnano, la Libertas perde a Pavia, la PL perde in casa con Herons.
Rimpianti? A quintali, come sempre quando perdi di uno.
Pubblico record
Ci piace però iniziare da un’altra prospettiva. Quella dall’alto, quella del contorno che poi vale molto di più di una vittoria o di una sconfitta. C’erano oltre 2000 spettatori al PalaMacchia (ma oltre oltre...) ed è stato uno spettacolo rivedere questo impianto straboccante di tifo e passione. Ecco, se un dispiacere può esserci è che (derby a parte) la PL ha perso le tre partite nelle quali il PalaMacchia si era colorato quasi per intero di biancoblù ovvero Sangiorgese, Legnano e Montecatini. Ma questa società ha un tesoro ineguagliabile, è stata brava a riportarlo a galla dal fondo del mare e ora deve farlo luccicare al meglio.
Gli ultimi secondi
Tanti rimpianti, dicevamo. Senza avvolgere troppo il nastro, ripartiamo dagli ultimi due minuti. Loschi a 1”50” dalla fine firma l’aggancio con due liberi (75-75) dopo una lunga rincorsa PL. Sembra che il vento sia cambiato, Herons adesso fatica in attacco, sbaglia, la PL ha la palla per il sorpasso ma per due volte la scelta non è felice: prima Loschi sbaglia il passaggio e poi nell’azione seguente lo stesso Loschi si prende un tiro forzatissimo che non va. Si arriva così a 24” dalla fine con Montecatini che ha l’ultimo pallone, quello della vittoria. Chiera si prende in pallone non lo molla più, poi si butta dentro e a 1” dalla fine segna il sorpasso (75-77). Resta un secondo, Cardani chiama time-out per poter rimettere da zona offensiva e organizzare un’ultimo tiro: palla a Loschi (come immaginabile) ma su di lui ci sono due uomini, ne viene fuori un tiro da 8 metri senza equilibrio che non prende neanche il ferro. Il sogno PL di isolarsi in testa alla classifica, muore qui.
Senza play e Lenti
Insomma, scelte non ideali nel fine partita. E questo non è un caso. Il gioco di Cardani ha bisogno di una testa pensante, già questa partita era stata affrontato senza Piazza (che nei fatti è l’unico play, nello storico senso del ruolo), in più a 3 minuti e mezzo dalla fine è andato ko anche Rubbini per un colpo alla testa. Le ultime azioni Cardani ha deciso di giocarle con Campori che in pratica faceva il regista.
Piuttosto si potrebbe parlare della scelta di lasciare Lenti in panchina nelle ultime azioni. Giovanni era stato dominante sottocanestro, Herons era piena di falli e forse la sua presenza avrebbe dato una soluzione offensiva molto importante.
Il break e la rimonta
Peccato perché stavolta la PL aveva approcciato molto bene (15-6) guidata da Rubbini e Lenti. Poi Herons è rientrata (20-19 a fine primo quarto) e si è portata addirittura a più 10 (36-46) all’intervallo lungo. La rimonta PL è stata lenta (frenata da troppi liberi sbagliati) ma inesorabile. Fino a quel 75-75 da cui è iniziato il nostro racconto. Peccato. Ma guai fare drammi, la PL sta facendo un gran campionato. È sempre prima. E nessuno vuole fermarsi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
