Gioco
Libertas, una notte da pirati. Serve un blitz 48 giorni dopo
Varese in casa ha vinto una sola partita ma coach Andreazza non si fida
LIVORNO. Il mese di gennaio appena concluso non andrà nell’album dei ricordi più cari di casa Libertas. Gli Amaranto, infatti hanno compiuto ben tre viaggi a vuoto tra campionato e Coppa Italia (Omegna, Pavia, Orzinuovi). Ben venga quindi febbraio: al bando il vecchio adagio che lo definisce corto e maledetto. La Libertas ha urgenza di riprendere confidenza con le vittorie esterne visto che il blitz manca dal 18 dicembre (81-69 in casa di Herons Montecatini).
Questa sera c’è l’occasione per riannodare il filo spezzato 48 giorni fa. In casa di Varese (palla a due alle 20,30, arbitri Curreli di Assemini d zara di Oristano) fino ad ora ha perso soltanto Gallarate il 7 dicembre, giorno dell’ultima vittoria di Allegretti e compagni. Da allora Fides et Robur ha perso sei volte consecutive. Dati alla mano ci sarebbe da fidarsi, ma guai a non prendere sul serio i ragazzini di Donati. La Libertas deve assolutamente evitare che Varese si esalti ed entri in trance agonistica, altrimenti diventa pericolosa, a prescindere dalla serie di sconfitte e dal -31 di Montecatini sul groppone da una settimana.
Difesa d’acciaio
Servirà grande attenzione sul perimetro perché Allegretti e compagni tirano di più da tre (34,6 conclusioni a partita) che da 2 (poco più di 31). Se gli amaranto (perché no, anche non gli aiuti dei lunghi sui piccoli avversari come visto domenica con Borgomanero) inumidiscono le polveri dei Lumbard, saranno un bel pezzo avanti sulla strada che porta alla vittoria. Il resto, in casa Libertas, sarà fatto dall’esperienza, dal talento e dalla voglia di dimostrare al campionato che il peggio è passato.
Parla il coach
Andreazza è un allenatore molto meticoloso e come ogni settimana ha studiato a fondo l'avversario per cui ha presentato la sfida in questo modo: «È una partita che assomiglia molto a quella contro Borgomanero - ha dichiarato - con la piccola differenza che la giocheremo fuori casa in un campo che spesso può rivelarsi soporifero perché al Campus il clima è molto ovattato. Per questo motivo dovremo essere bravi a non farci addormentare. Speriamo di avere molti tifosi al seguito anche se la trasferta è molto lunga».
L'uomo di Montebelluna ha posto l'accento sulla concentrazione che induce a non sottovalutare nessun avversario: «Bisogna stare attenti - ha chiarito - perché Varese, proprio come Borgomanero è una squadra di matrice giovanile, proprio come Borgomanero. I piemontesi avevano come chioccia Benzoni. Varese ha Allegretti. Il modo di giocare è leggermente diverso. Campus vuole farlo spesso nei primi sei secondi dell’azione e tirano moltissimo da tre punti. È una partita che ci metterà a dura prova».
Dopo qualche colpo sparato a salve lontano dal PalaMacchia, la Libertas è chiamata a fornire una prestazione di spessore: «Noi vogliamo fare una buona gara e vogliamo dare seguito a una buona settimana di allenamenti. Servirà grande concentrazione. Lo abbiamo visto anche nella partita di andata: come abbiamo mollato, loro hanno continuato a fare la loro partita e a giocare la loro pallacanestro. Il risultato non fu mai in discussione, ma visto che proveniamo da qualche trasferta approcciata non bene in termini di continuità nei 40’, chiedo proprio grande attenzione alla mia squadra».
La Libertas sarà seguita da un buon numero di tifosi che raggiungeranno Varese con mezzi propri e anche a bordo di un piccolo pullman da nove posti.
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