Italia
Non date mai la PL per morta: a Piombino rimonta e vittoria pazzesca
La decide Lenti con un canestro all’ultimo secondo. Avvio disastroso, poi nell’ultimo quarto si passa dal 61-48 al 61-65 e finisce in trionfo
PIOMBINO. Non muore mai la PL. Mai. Anche quando non ci crede più nessuno. Anche quando senti il profumo del mogano, ecco che esce fuori una mano, poi una gamba, poi la testa. Pazzesca la vittoria al PalaTenda, di quelle che i 300 tifosi scesi a Piombino potranno un giorno raccontare e dire “io c’ero”.
Prima di tuffarci in questa che più che una partita è stata un film, non si può non partire dall’ultima azione. A 30”dalla fine siamo 72-72 palla a Piombino, tira Venucci da tre punti ma è solo ferro, rimbalzo di Lo Biondo, mancano 14” alla fine, palla a Loschi e tutti si aspettano da lui l’ultimo tiro, sul PallaTende cala il silenzio. Ancora un palleggio di Loschi, pensi “ora si alza e tira da tre”, invece lascia partire un passaggio a 100 all’ora sottocanestro, dove Lenti in un nanosecondo prende palla, si inarca e segna: 72-74. Restano 7 decimi, Piombino chiama time out per rimettere subito in posizione offensiva. Lo schema porta Venucci al tiro ma la palla non prende neanche il ferro. È finita. Esplodono i 300 tifosi biancoblù, la grande festa ha inizio.
Pazzesco, tutto pazzesco. Anche perché la PL aveva fatto l’impossibile per complicarsi la vita. Tanto per rendere l’idea: palla a due alle ore 18, diceva il calendario. O il pullman era arrivato in ritardo, o alla PL avevano messo male gli orologi. Perché la partita della PL era iniziata alle 18.17, quando Piombino era già scappata via (23-4), con Cardani infuriato che dopo 6’20” aveva già fatto fuori tutti i suoi 5 titolari, anche lui pietrificato. Da lì è iniziata una rincorsa al treno che sembrava folle.
E invece nell’ultimo quarto, quando solo i tifosi sembravano crederci col loro tifo infinito, accade l’impossibile. Segnate questa: dopo 1’ del quarto quarto siamo 61-48 e c’è solo buio sopra al cielo PL. Ma qui inizia l’inimmaginabile. Lo Biondo mette tre bombe consecutive, la quarta la firma Loschi, in 3’30” la PL piazza un break di 17-0 e mette il muso avanti. Ma che attributi può averci una squadra che vince così?
Poi lo sport è strano, a volte succedono episodi che sfuggono alla logica e cambiano la storia. A 7” 20” dalla fine sul 61-51, Diouf subisce fallo. Ma prende un brutto colpo e deve uscire, al suo posto Cardani manda in campo Lo Biondo (fino a quel momento inguardabile). E cosa succede? Che Lo Biondo tira i liberi di Diouf, fa 2/2, poi nell’azione seguente prima prende il rimbalzo offensivo e poi segna da tre, la prima di tre bombe di seguito. Insomma, entrato in caso per necessità, Lo Biondo mettere dentro 11 punti consecutivi e stravolge tutto.
Grande partita anche di Lenti, decisivo nel finale e con scout super (16 punti e 13 rimbalzi). Ma stavolta ci piace portare sul podio del giorno Filippo Paoli: è entrato in campo con la squadra moribonda, ha messo una bomba, poi si è preso uno sfondamento, e nell’ultimo quarto ha dato alla PL grande lucidità in cabina di regia. Bravo. Bravo davvero. Grande, grande tutta la PL.
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