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Basket: Serie B

Libertas, batte Borgomanero ma ora deve ritrovare la felicità

di Giulio Corsi
Libertas, batte Borgomanero ma ora deve ritrovare la felicità

Arrivano due punti importanti ma molto più faticosi del previsto. I baby piemontesi nel finale approfittano del solito blackout amaranto e rientrano da -18

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LIVORNO. «Abbiamo vinto, ora deve tornare il sorriso», grida Tommaso Fantoni alla squadra riunita davanti alla panchina al termine della faticaccia imprevista contro i collegiali di Borgomanero. Ha ragione il totem amaranto, che – guarda un po’ – sabato pomeriggio aveva partecipato ad un forum ai Salesiani in cui aveva parlato del valore della felicità (ne scriviamo a pagina V).

Ha ragione perché ora più che mai la Libertas ha bisogno di sorrisi, di serenità, di fiducia. Ha bisogno di guardare il bicchiere mezzo pieno: il ritorno alla vittoria, l’imbattibilità del PalaMacchia, unico campo inviolato del girone, la forza dei suoi lunghi, la terza posizione a due soli punti dalla vetta, Piombino e Legnano staccate a meno 4, l’affetto del pubblico, che nonostante le difficoltà, le intermittenze nel gioco e nella concentrazione, gli errori al tiro (5/29 da tre) e qualche dormita in difesa, non ha mai smesso di essere vicino alla squadra.

Era la prima di cinque partite da vincere per forza: sabato si va a Varese, poi Gema in casa, viaggio ad Alba e di nuovo al PalaMacchia con Gallarate. Un mese tondo tondo con partite abbordabili ma non scontate, non tutte almeno, che la Libertas deve vivere come se fossimo a settembre, in precampionato, per rigenerare energie positive e ritrovare qualche giocatore che si è perso. Meglio ora che a maggio.

L’obiettivo deve essere arrivare a marzo nelle condizioni migliori di gioco, di testa, col ritorno di Saccaggi, con altri 8 punti nel fienile e magari con un roster più lungo (a proposito, tra i collegiali piemontesi più di un giocatore farebbe comodo e a quanto risulta un tentativo per Andrea Loro, che ieri non c’era, è stato fatto, ma la risposta è stata “no, è impegnato anche con l’Under 19”).

La prima ics intanto è stata scritta. Visto il gap tra i due roster era lecito aspettarsi una vittoria più tonda, ma soprattutto meno problematica, con qualche minuto in più concesso ai bimbi e un po’ di riposo per i senatori. E al 33’, quando il tabellone segnava 69-51 con tripla di Forti (dopo 7 errori di fila), la partita pareva oggettivamente in cassaforte e destinata a finire in una cavalcata. E invece un black out improvviso – come a Pavia, come a Omegna, come con la PL – ha interrotto le connessioni offensive e difensive degli amaranto, palle perse e tiri improbabili sono diventati autostrade per i contropiedi piemontesi e con un parziale inimmaginabile di 16-2 Borgomanero, con Ghigo, si è trovata a 53” dalla sirena a meno 4: 71-67. Lucarelli ha perso palla a 30” e il College ha avuto il tiro del meno 2, ma per fortuna Cecchi in contropiede si è piantato e allora Jacopo ha strappato il rimbalzo, di fisico e di rabbia, ha preso fallo, e in lunetta l’ha chiusa.

Tutto è bene quel che finisce bene. Di buono ci prendiamo l’affidabilità di Fratto, espulso dopo due antisportivi inventati, ma sempre dentro la partita, una garanzia. Ci prendiamo la concentrazione, l’attaccamento, la voglia di riscatto di Fantoni (doppia-doppia, 18 punti, 12 rimbalzi in 35’), le buone cose, seppur con alti e bassi, di Bargnesi, Ricci e Lucarelli. Ripartiamo da qui.
 

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