Il Tirreno

Livorno

Basket: Serie B

La Libertas sa come ripartire. Niente scherzi con Borgomanero

di Fabrizio Pucci
Fratto
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Fratto

L’uscita dalla Coppa Italia a testa alta certifica che la squadra è viva e combatte

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LIVORNO. Ciò che fa di una buona squadra una grande squadra è il modo in cui reagisce ai momenti delicati che si presentano all’interno di una stagione. La Libertas del 2023 è una macchina che a volte sgassa con il cambio in folle, ma niente drammi: il rombo è quello di un motore sano e non ingrippato.

Fantoni e compagni lottano, sudano, si sbattono, ma nelle quattro partite giocate nell’anno appena iniziato hanno portato a casa il referto rosa solo in un’occasione: due settimane fa contro la Sangiorgese. I numeri certificano un piccolo calo, ma è proprio in questa fase che gli Amaranto possono dimostrare la loro forza.

La garra di Orzinuovi

Gennaio ha portato in dote tre sconfitte esterne: simili, ma non sovrapponibili. Omegna è già in archivio. Pavia fa ancora male, mentre la più recente quella di Orzinuovi in Coppa Italia, ha restituito fiducia al gruppo ammesso che ve ne fosse bisogno. La LL si è presentata al PalaBertocchi in condizioni non ottimali (morale giù per il ko del PalaRavizza e priva di Saccaggi), ma ha ceduto solo negli ultimi 120” mostrando attributi e grinta in casa di una big assoluta del campionato di B. Sono questi gli elementi da cui ripartire, il volano per superare il momento delicato.

Mina Borgomanero

Il cammino degli amaranto riprende oggi al PalaMacchia con una partita da non sottovalutare. Sulla carta, classifica alla mano, il match è da 1 fisso, ma attenzione: chi pensa di assistere a una passeggiata sul tappeto rosso steso dai ragazzi del College è fuori strada. Non è questione di pessimismo, ma di realismo.

La Libertas si presenta alla palla a due stanca dopo la faticaccia di Orzinuovi (con rientro a Livorno alle 3 di venerdì mattina) e l’avversario è giovane, forte, atletico, da corsa. Insomma, dal punto di vista ‘energetico’ non poteva esserci squadra peggiore da affrontare. Ecco perché Fantoni e compagni devono metterci grinta, esperienza, determinazione.

In una parola la stessa garra che è stata esibita a Orzinuovi. Difficile? Sta proprio in questo passaggio, nella capacità di spalmare l’intensità su due partite ravvicinata anche in condizioni di emergenza (Saccaggi che fu determinante all’andata tornerà tra un mese) e con le rotazioni ridotte.

Cuore amaranto

C’è un aspetto che può risultare decisivo: l’amore del popolo libertassino. Venerdì al primo allenamento alla Palestra Gemini dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, lo storico gruppo degli Sbandati ha affisso uno striscione significativo su cui si leggevano tre semplici parole (“sempre con voi”) assai significative. La Libertas c’è ed è presente in tutte le sue componenti e il patto d’acciaio tra tifosi e squadra resiste alle ammaccature procurate dalle recenti sconfitte.

Il parere di Andreazza

Il coach di Montebelluna è consapevole delle insidie di questa partita: «Dovremo mettere le energie che abbiamo a disposizione. Sappiamo bene che tipo di partita vuole fare Borgomanero fin dalla palla a due correndo, schiacciando e tirando da tre punti. Sarà importante controllare il ritmo da subito e dare consistenza durante tutti i quaranta minuti perché loro sono molto giovani e per questo – sebbene siano allenati benissimo e di sicuro avvenire – sono soggetti ad avere alti e bassi anche nella singola partita».

La Libertas è senza Saccaggi, ma a Orzinuovi ha allungato le rotazioni in un'altra zona del campo con Mancini: »Dopo un periodo sottotono, Gianni ha dato conferma che può darci una mano in partite difficili come quella di Orzinuovi. Ecco la Coppa ci ha detto che siamo un gruppo solido, che lavora bene. Non a caso abbiamo la miglior difesa del campionato. Ora però pensiamo a Borgomanero».

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