Gioco
Italbasket torna a Livorno dopo 30 anni: ecco quando e contro chi giocherà la nazionale
Gli azzurri di Pozzecco giocheranno al PalaModì il 23 febbraio contro l’Ucraina. L’impianto ha superato tutti i test, in settimana saranno messi in vendita i biglietti
LIVORNO. Sopralluogo di Fiba e Fip, fatto. Sopralluogo dei broadcaster (la tv, in questo caso è Sky Sport che detiene i diritti) , fatto. Annuncio ufficiale, manca. Ma fonti vicine alla federazione assicurano che l’attesa è ormai giunta al termine. Questione di giorni, forse di ore.
L’annuncio
A distanza di oltre 30 anni (amichevole Italia-Russia) , la nazionale di basket tornerà a giocare a Livorno, per la prima volta sotto la cupola del Modigliani Forum (8033 posti a sedere) . Già nei giorni successivi al derby – tra Pielle e Libertas, lo scorso 8 dicembre – il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, dichiarò al Tirreno di essere ottimista e speranzoso di poter accogliere la candidatura della città labronica. Ma adesso – davvero – ci siamo. In federazione si sta lavorando alla comunicazione ufficiale che dovrebbe avvenire questa settimana, corredata di tutte le informazioni relative all’acquisto dei biglietti, alle richieste di accredito e tutto ciò si porta dietro un evento di caratura internazionale.
Passato e presente
Rispetto al 1993, quando al Pala Macchia si giocò per la gloria, stavolta l’Italbasket di coach Gianmarco Pozzecco affronterà l’Ucraina in un confronto ufficiale di qualificazione ai Mondiali che si svolgeranno a cavallo tra agosto e settembre 2023 tra Giappone, Indonesia e Filippine.
Palla a due giovedì 23 febbraio (alle ore 20, 30 o alle 21) per la felicità di un’intera città che, grazie alla rivalità tra Libertas e Pielle in Serie B, sta definitivamente riscoprendo l’amore per la palla a spicchi, come fu negli anni’80 quando Livorno era una delle due capitali del basket italiano assieme a Bologna.
I significati del match
Una sfida, peraltro, intrisa di storie e di sfumature, a cominciare dal profilo dell’avversario: l’Ucraina. Una nazione, un popolo che, anche attraverso lo sport, stanno cercando di distogliere un po’gli occhi dalla guerra, ma al tempo stesso roster ricchissimo di talento come dimostra la vittoria nel girone di Eurobasket al Forum di Assago ai danni di una nazionale, quella azzurra, poi protagonista di un percorso strepitoso fino ai quarti di finale.
Poz-time
Chi tornerà a Livorno è pure Gianmarco Pozzecco: l’attuale commissario tecnico azzurro ha infatti vestito la canotta della Baker nella stagione 1993/1994 (30 presenze e 250 punti realizzati) , prima di un intero decennio a Varese culminato con la conquista dello scudetto. Era un ragazzo di appena 21 anni il Poz, ma già spiegava pallacanestro e in particolare il fondamentale del pick’n roll. Faceva divertire i tifosi, con il suo fare funambolico e un carattere espansivo che, tutt’oggi, lo accompagna in panchina. Vive di emozioni, Pozzecco. E di grandi emozioni ora ha voglia la città di Livorno. Vice del Poz è Edoardo Casalone, altro allenatore che dai Quattro Mori è transitato nel 2013/2014 alla guida della Pallacanestro Don Bosco (Serie B e settore giovanile).
Le storie
Ma di storie e legami durante l’avvicinamento alla gara ne affioreranno in quantità industriale. Perché Livorno è il basket sono una cosa sola. La nazionale unirà la passione di un popolo che dal giorno dopo tornerà a spaccarsi in due. Livorno, come Bologna, è rivalità cittadina. È amore per il basket. Stavolta tinto d’azzurro, all’interno di uno dei palazzetti tra i belli d’Italia, pensato e nato per la pallacanestro. Il conto alla rovescia è cominciato: mancato 29 giorni prima di quella che sarà una festa del basket.Chissà, magari antipasto del ritorno in serie A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
