Gioco
«A Livorno cerco il mio riscatto». Lucatti promessa per il futuro
Quattro gol in quattro gare al Picchi: «Non voglio rompere l’incantesimo»
LIVORNO. All’Armando Picchi si sente a casa. Quattro partite e quattro gol, che sono valsi sette punti, per Giacomo Lucatti, che all’Ardenza aveva già segnato una doppietta decisiva lo scorso anno quando con il Badesse superò la Pro Livorno Sorgenti.
Il totale dice sei reti in cinque gare al Picchi: una sentenza, una legge del gol. Quella di Lucatti: protagonista assoluto del successo contro il Terranuova Traiana.
Anche perché quando segna lui, il Livorno non perde mai.
«Non volevo dire di questa affinità con l’Armando Picchi per scaramanzia – dice sorridendo il centravanti amaranto dopo la super partita di domenica -, non vorrei rompere l’incantesimo. Battute a parte, sono contento della doppietta, perché segnare per un attaccante è sempre bello, ma farlo con il Livorno, in uno stadio del genere, ha un sapore diverso».
Due gol “alla Lucatti”, lo possiamo dire?
«Sì, sono due reti entrambe coerenti con le mie caratteristiche. In particolare quella di testa, visto che lo scorso anno ho segnato 7 gol così nei 19 totali. Mi reputo un attaccante d’area e quindi quella è un po’la specialità della casa».
Quindi abbiamo visto tutto il repertorio di Lucatti?
«Dal punto di vista fisico, le prime due-tre partite non ero al top perché venivo da due mesi senza mai giocare a Nardò, mentre ora mi sento molto meglio. Sono questo giocatore qui, che cerca di fare reparto e vincere più duelli possibile. Poi è normale, se uno segna è tutto più bello».
Il centravanti che è mancato al Livorno nella prima parte.
«Questo non lo so perché di partite non ne avevo viste molte. Di sicuro ci sono partite in cui la palla non vuole entrare e un guizzo di un attaccante può fartela vincere. Credo che avere un numero nove come riferimento in area e anche per far risalire la squadra sia importanti, ma non in Serie D, un po’ovunque».
Come è nata la trattativa con il Livorno?
«È stata veramente veloce. Ero già venuto via da Nardò e al primo giorno di mercato avevo già firmato per il Livorno. Per un ragazzo come me che aveva sempre fatto Eccellenza e Serie D, ma non in una piazza del genere, quando si presenta il Livorno c’è solo una cosa da fare: accettare».
Il suo obiettivo qual è?
«Sono venuto qui con grande voglia di riscatto dopo la prima parte di stagione negativa. Sapevo che non ero diventato all’improvviso uno che non segna più, ma avevo bisogno di tornare a gonfiare la rete. È già una soddisfazione essere arrivato a vestire questa maglia e sono contento, ma voglia continuare su questa linea per restarci ancora».
Venivate da un periodo difficile, cos’è mancato alla squadra fin qui?
«Non mi piace appellarmi alla sfortuna, ma secondo me ci mancano almeno quattro punti. Contro Gavorrano e Flaminia avevamo fatto buonissime prestazioni e meritavamo la vittoria. Davanti però non siamo stati abbastanza cinici e al primo tiro prendevamo gol. Dopo la rivoluzione di dicembre era normale che ci volesse tempo per rodare i meccanismi di un gruppo nuovo. Dobbiamo dare continuità all’ultima prestazione e per farlo serve la massima concretezza».
La vittoria con il Terranuova è fondamentale, ma la sensazione è che per valorizzarla al meglio serva il successo domenica in Versilia.
«Sono d’accordo. Il Terranuova non era l’avversario più temibile, ma la partita di Orvieto ci ha insegnato che ogni partita va vinta sul campo e con merito. Il successo di domenica quindi è importantissimo, ma è vero, se riuscissimo a fare il bis sarebbe un gran risultato. Ripeto, dobbiamo trovare continuità».
Il Livorno non vince in trasferta da oltre un girone e lei non ha mai segnato fuori casa in amaranto. Può essere la volta buona per sbloccarsi entrambi?
«La speranza è quella, più viva che mai. Anche se mi accontenterei della vittoria. Spero ovviamente di segnare, ma mi auguro che possa farlo il prima possibile anche El Bakhtaoui».
Come mai?
«È un giocatore forte, come gli altri trequartisti che sono tutti giocatori di valore. Nel girone di andata ha fatto 8 gol e ha bisogno di trovare una scintilla per ritrovare fiducia e diventare ancora più importante per noi. Salta sempre il primo uomo e anche in fase difensiva aiuta tantissimo la squadra. Se si sblocca e trova la massima fiducia, può darci una grande mano per risalire».
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