Il Tirreno

Livorno

Cara Libertas, scordati il passato Oggi a Pavia tanti trabocchetti

di Fabrizio Pucci
Cara Libertas, scordati il passato Oggi a Pavia tanti trabocchetti

All’andata una vittoria travolgente (più 41), poi i lombardi hanno cambiato marcia Andreazza avverte: «Hanno perso solo due volte in casa, guai presentarsi molli»

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LIVORNO. Centododici giorni dopo il debutto in campionato, sulla strada della Libertas c’è di nuovo Pavia. Il 2 ottobre scorso al PalaMacchia finì con una goleada: 87-46, ma oggi a distanza di 16 settimane quel +41 non fa più testo.

L’Omnia, infatti, rispetto a quell’epoca è tutta un’altra squadra. In autunno la truppa di Mazzetti era un cantiere aperto che si era presentata al via con il fiatone dopo aver fatto la rincorsa per iscriversi al campionato. Superate le angustie societarie grazie a una robusta iniezione di fondi provenienti dal main sponsor Riso Scotti, Pavia ha trovato la quadra. E anche se ha di fatto giocato sempre senza la guardia Potì, ha messo insieme un girone d’andato del tutto dignitoso chiuso in ottima posizione specie se si pensa alle difficoltà iniziali.

Dicevano di Potì. Il ragazzo sembra avere un conto aperto con la Libertas, visto che quest’anno ha giocato soltanto la partita di andata e poi è stato costretto ai box per un lungo infortunio. Oggi però, potrebbe tornare in campo. Tra l’altro il giocatore di Galatina al PalaMacchia fu uno dei pochi pavesi a salvarsi: per lui 16 punti, 4/6 da 2 e 8/10 ai tiri liberi.

Libertas carica

Gli amaranto, però, salgono a Pavia forti della fiducia nei propri mezzi, data dalla acclarata capacità di reagire alla grande nei momenti delicati della stagione. Dopo la sconfitta con Gema Montecatini, i ragazzi di Andreazza vinsero sei partite consecutive.

All’indomani dello scivolone nel derby respinsero l’assalto del fortissimo Piombino e poi espugnarono Montecatini sponda Herons. Infine, il ko di Verbania con Omegna è stato cancellato con il limpido successo ottenuto contro una Sangiorgese che scoppiava di salute. Insomma: la squadra c’è e non soltanto perché il roster è di tutto rispetto, ma anche per via di questo carattere d’acciaio che resiste alle intemperie di un campionato che settimana dopo settimana sta diventando sempre più difficile.

Nella rifinitura di ieri effettuata al PalaMacchia non ci sono stati inconvenienti. Sta bene anche Saccaggi e quindi il gruppo è al completo. Per portare a casa i due punti servirà una prestazione di sostanza nel pitturato e una difesa aggressiva sugli esterni in modo che nessun tiratore (Oboe, Giampieri) possa accendersi.

Le parole del coach

Marco Andreazza sa perfettamente che questa è una trasferta trabocchetto: «Dobbiamo dimenticarci la partita di andata – dice subito – perché rispetto a quattro mesi fa, Pavia ha un altro volto. Ha sulle spalle un ottimo girone di andata e in casa è sempre temibile. Basti pensare che al PalaRavizza ha perso soltanto in due occasioni: contro Vigevano di poco. E contro la Pielle – sempre di poco – e dopo essere stata in vantaggio. E l’ultima partita interna l’hanno vinta con Gema nel finale dopo essere stati avanti di tanti punti. Insomma: Pavia tra le mura amiche dà il meglio di sé».

Andreazza ha spiegato che cosa deve fare la Libertas per vincere: «Intanto approcciare bene la partita. E poi giocarla con grande lucidità per tutti i 40’. Non basta il rispetto delle regole difensive, non basta l’attenzione perché è chiaro che senza difendere non si può vincere in trasferta. Ciò che serve è la lucidità per colpirli nei loro punti deboli. La squadra ha preparato bene questa sfida. Siamo pronti per dare continuità alla bella prestazione che abbiamo fornito domenica scorsa con la Sangiorgese. Acciacchi? Né più né meno di quelli di ogni altra squadra che arriva a metà campionato».
 

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