Gioco
PL in viaggio ma con i fari accesi: «Alba ultima ma in gran crescita»
Dopo due sconfitte, la squadra di Cardani chiede strada al fanalino di coda
LIVORNO. L'ultima di andata tiene tutti con il fiato sospeso quasi come se fosse l'ultima di regular season e ancora ci fossero da decidere promozioni e retrocessioni. Nel caso della Unicusano PL c'è ancora di più: la necessità assoluta, più che di guadagnarsi un posto in Coppa Italia (che ormai al meglio non potrà che essere da seconda e quindi con il primo turno in trasferta) di scacciare le nubi che si sono addensate dopo due sconfitte interne consecutive in entrambe le quali alla squadra di Cardani è mancata, prima di ogni altra cosa, una delle componenti essenziali di questo gioco: il tiro.
Ritrovare quello e se stessi, dunque, è la prima cosa che allenatore e squadra (e di seguito società e tifosi) chiedono alla trasferta nella terra del tartufo e fortuna che il calendario ha posizionato all'ultima giornata un incrocio di quelli definiti “morbidi”, ammesso che ve ne siano. Appunto, ammesso che ve ne siano. Perchè Langhe Roero non è più la squadra materasso delle prime giornate e anzi nelle ultime due uscite è stata in partita per almeno 35 minuti, tanto che la stampa locale definisce come ormai vicina la prima vittoria stagionale.
Ovviamente in casa PL ci si augura che non sia proprio questa l'occasione, ma Marco Cardani non vuole dare per scontato il risultato di oggi. «Assolutamente no – dice – sono una squadra giovane, piena di talento, che sta pian piano prendendo confidenza con un campionato che a inizio stagione era per quasi tutti loro una terra straniera. In più possono scendere in campo con la testa sgombra da pensieri mentre noi siamo obbligati a vincere, per mille motivi».
Quali? «Per cancellare dalla testa le ultime due sconfitte, per riprendere la marcia in classifica, per non lasciare due punti contro una squadra contro la quale tutte le nostre contendenti dirette li hanno presi, per guadagnarci la qualificazione alla Coppa Italia se i risultati di Vigevano e Libertas lo consentiranno».
Ventidue punti di differenza in classifica però vorranno pur dire qualcosa... «Certo, non voglio nascondermi dietro un dito. Ma ho visto le loro due ultime partite e posso dire che quella in casa con Pavia l'hanno letteralmente gettata via nel finale dopo aver condotto a lungo e a Gallarate hanno fatto qualcosa come 14 su 28 da tre punti, una percentuale che in questo periodo per noi è un sogno ma che dobbiamo ritrovare».
Non è stata una settimana facile per la PL. « Abbiamo recuperato Paoli che però per problemi di università non si è mai allenato. E poi si sono scavigliati in rapida successione Di Sacco, Rubbini, Almansi e Lenti. Di Sacco ne avrà purtroppo per un mese, Rubbini ha recuperato ma Almansi e Lenti saranno in dubbio fino all'ultimo e sarà in base alle loro condizioni che decideremo chi dei senior dovrà stare fuori. Comunque martedì quando abbiamo ripreso a lavorare ci siamo detti che perdere da Vigevano poteva anche starci, magari in un modo diverso. Dobbiamo ritrovare le nostre certezze in attacco, sia nel tiro su azione che nei tiri dalla lunetta. E sopratutto non dovremo più concedere, a nessuno, 17 rimbalzi offensivi».
Fin qua Cardani. Tornando agli avversari di oggi da segnalare nella squadra di Jacomuzzi la presenza di quel Cravero che fu, con una tripla a fil di sirena, il giustiziere della PL nella prima giornata del campionato scorso. Ma l'elemento più rappresentativo è il gioiello Corgnati, play del 2004, l'unico della squadra a essere in doppia cifra di media con ben 15,5 punti a partita. Dopo di lui massima attenzione alla guardia/ala Manna, sempre del 2004, 9,3 punti a gara con un ottimo 40% dalla lunga.
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