Toscana
Libertas va a caccia del blitz contro Omegna del coach livornese Quilici
Match duro sabato 7 gennaio, squadra forte ma dal cammino altalenante. Per coach Andreazza, Fratto e Saccaggi la partita degli ex. «Siamo motivati»
LIVORNO. Dove eravamo rimasti? Al blitz di Montecatini. All’inizio balbettante al PalaTerme (-15), ossimorico prologo allo straripante +24 dei secondi 20’. All’enorme peso specifico di un blitz buono per trascorrere serene vacanze di Natale e per dare la definitiva mano di stucco sul graffio procurato dal derby dell’8 dicembre già ampiamente rimediato con la vittoria contro Piombino di tre giorni dopo. Adesso però inizia un nuovo anno e una nuova avventura. Il 2023 comincia subito con un impegno tosto ad alto coefficiente di difficoltà. A Verbania, sul campo della Fulgor Omegna (palla a due al PalaBattisti alle 21) servirà la Libertas dei giorni migliori per salvare la pelle.
Omegna appannata
I piemontesi, guidati dal livornesissimo Quilici, stanno vivendo una stagione al di sotto delle attese: sono poco al di sopra del 50% di vittorie, ma molte attenuanti con amplissimi margini di miglioramento. Basti pensare che negli ultimi due mesi hanno dovuto fare a meno di Jacopo Balanzoni, che non gioca dal 5 novembre, ma che è pronto a rientrare proprio questa sera contro la Libertas. Ed ecco uno dei motivi per cui è opportuno che gli amaranto abbiano lasciato a Livorno l’indulgenza tipica delle festività natalizie. La Fulgor, però, non è solo Balanzoni (e pensarlo sarebbe un grande errore) perché ha una batteria di esterni molto pericolosi: dalla vecchia conoscenza Torgano – a Pavia ai tempi dei quarti di finale playoff della stagione 2021 – al baby Solaroli, un under (classe 2002) assolutamente interessante, senza contare Markovic e Antelli che sono i suoi migliori realizzatori. Detto questo, qualche problemino i Lupi di Quilici ce l’hanno altrimenti – assenze illustri o no – non si troverebbero nella pancia del gruppo. Ecco perché sarà necessario capire i punti deboli e colpire di conseguenza.
La carica degli ex
La Libertas pone sul piatto della bilancia le proprie certezze fondate sulla serie positiva, iniziata il 30 ottobre e interrotta solo dal derby dell’8 dicembre.
Un filotto di successi che hanno dato alla squadra autostima e convinzione nei propri mezzi. Non solo. Andreazza, guida un gruppo che viaggia a livelli di coesione e affiatamento davvero rari. E questo può essere un ulteriore valore aggiunto a un roster indubbiamente di prima scelta. Su tutto questo, stasera deve essere spalmata la voglia di impresa che hanno i grandi ex: lo stesso Andreazza, ma pure Fratto e Saccaggi che conoscono bene ogni centimetro quadrato del PalaBattisti.
Parla il coach
Andreazza non dimentica il passato: «Ho ancora molti amici a Omegna. Sarò contento di rivederli. Ritroverò anche persone che non hanno capito il gesto (prima dell’inizio dello scorso campionato il coach si dimise ndc), ma poi per me finisce lì. Ho tenuto i rapporti con le persone con cui volevo tenerli, perché non si cancellano tanti anni di battaglie insieme.
Adesso, lo spirito è quello di andare a vincere in casa di una squadra forte e ben allenata che quest’anno ha avuto molti infortuni e molte magagne. Ora però, piano piano, Omegna sta trovando la sua quadratura per cui sarà una partita difficile.
Incognita del dopo sosta? No. Confido nella serietà con la quale i miei ragazzi si sono allenati. Abbiamo scelto di non disputare amichevoli durante lo stop, perché c’erano altre priorità; magari nei primi minuti ci potrà mancare la confidenza con la partita, ma questo vale anche per loro. La partita dura 40’ e la squadra potrà esprimere una prestazione importante».
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