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Basket: Serie B

Libertas, la ricetta di Mannucchi: «Squadra carica a mille. Se Saccaggi si operasse rientrebbe in un mese»

di Fabrizio Pucci
Libertas, la ricetta di Mannucchi: «Squadra carica a mille. Se Saccaggi si operasse rientrebbe in un mese»

Fine anno, tempo di bilanci. In casa amaranto lo stila il direttore sportivo: «Squadra completa, niente mercato. A Natale io e il pres abbiamo regalato ad Andrea Forti la foto gigante di squadra e tifosi al PalaTerme»

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LIVORNO. Fine anno, tempo di bilanci. In casa Libertas lo stila il Direttore Sportivo Gianluca Mannucchi: «Il nostro – dice subito – è positivo. Il 2022, cominciato sotto il segno della sfortuna e degli infortuni, è decisamente migliorato in primavera, quando (cosa insperabile fino a poche settimane prima) abbiamo raggiunto i playoff tra l’altro vincendo il derby di ritorno e scavalcando i cugini della PL. E a Livorno questa è una cosa importante: chi lo nega è ipocrita. Poi in estate abbiamo lavorato bene ed ora eccoci qua, in vetta alla classifica».

All’inizio del vostro percorso di rinascita qualcuno vi prendeva per visionari. ..

«Più che qualcuno, quasi tutti direi! Però alla fine abbiamo avuto ragione e qualche ex critico lo ha anche ammesso. Vedere tutta quella gente al derby mi ha messo i brividi. E poi...».

E poi?

«Ora tutti hanno scoperto Livorno; i procuratori ricevono tante chiamate dai loro assistiti che chiedono: mi mandi a giocare a Livorno?».

A proposito di derby, coach Roberto Russo di recente al Tirreno ha detto che preferirebbe allenare la PL che la LL. Che ne pensa?

«Roberto è un bravo allenatore, lo ha dimostrato; ma noi abbiamo Andreazza, il migliore per la categoria e ce lo teniamo stretto».

La scorsa estate sono arrivati molti giocatori nuovi. Come li descrive?

«Fratto ha fatto innamorare tutti per come gioca: aveva ragione il coach che lo ha voluto ad ogni costo. Fantoni è Fantoni; nella graduatoria dei falli subiti è primo in tutto il campionato (cosa rarissima per un centro) e gli arbitri gliene fischiano molti meno di quanti dovrebbero. Saccabomb è un professionista meticoloso, sembra algido ma ha un grande cuore e appena sarà al 100% saranno guai seri per le difese avversarie. Sipala è il giocatore che vorresti sempre con te: la bottarella, il canestro dalla spazzatura, il rimbalzo sporco sono specialità della casa. Avrebbe meritato di vincere il derby “griffandolo”. Lo farà nel girone di ritorno».

Poi c’è Bargnesi...

«È un mio pallino da sempre, ogni volta che lo incontravo da avversario gli dicevo “Andre, il prossimo anno ti porto a Livorno”. E così è stato: quello che fa lo vedete da soli, aggiungere parole sarebbe superfluo».

E Lucarelli...

«È e sarà il nostro ago della bilancia. È un giocatore che con la serie B c’entra poco; è più forte tecnicamente e fisicamente di tutti i suoi avversari; è già su un rendimento buonissimo, quando migliorerà le letture di gioco diventerà devastante».

Com’è il morale dello spogliatoio?

«A mille! I ragazzi sono amici, si vedono spesso anche fuori dal campo. Capitan Forti, Amos Ricci e Gianni Mancini hanno trasmesso lo spirito giusto ai nuovi arrivati. Sono consapevoli di essere una squadra forte. E pure lo staff tecnico è di primissimo livello. Senza considerare che l’arrivo di Seghetti come gm ci ha dato una dimensione molto profonda perché lui conosce tutte le sfumature del basket. E sul lavoro quotidiano ci integriamo benissimo».

Saccaggi come sta? È a rischio operazione?

«Lo monitoriamo giorno per giorno. La schiena è strana, spesso la situazione è fluttuante. Se si opererà sarà per averlo nelle migliori condizioni possibili a primavera».

Tornerete sul mercato?

«Non credo. La squadra è completa così. Se Saccaggi si opererà rientrerebbe comunque nel giro di un mesetto, durante il quale la rosa è in grado di sopperire a tale assenza; poi comunque il budget da una parte e il regolamento dall’altra consigliano prudenza. Se si dovesse fare un’operazione sul mercato dovrà essere ben ponderata magari pensando che da fine aprile in poi si giocherà una volta ogni 3 giorni».

Un rammarico in questo 2022?

«Mi dispiace da morire per come è andata a finire con Fantozzi. Ale è stato sfortunato, ha avuto mezza squadra falcidiata dagli infortuni. Ma lui è la storia della Libertas, magari un giorno tornerà in un’altra veste, chi lo sa».

Ai tifosi cosa si sente di dire?

«Io sono uno di loro e questo loro lo sanno. Li ringrazio perché adesso siamo davvero una grande tifoseria e questo i giocatori lo percepiscono: la foto dopo la vittoria a Montecatini è la più iconica di questi ultimi anni, con la squadra festante in primo piano e dietro tutti i tifosi. Io e il Pres ne abbiamo regalato una gigantografia ad Andrea Forti, che ci ha aiutato tanto in questi anni ed è il primo libertassino “dentro”».
 

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