Gioco
Prima Frati e poi l’amaro pari: Livorno fermato in casa dal Gavorrano
La classifica resta triste. A oggi l’unico obiettivo plausibile è entrare nei playoff. Ma questa squadra per entrarci deve crescere. E tanto
LIVORNO. Sette minuti. Neanche il tempo di cuocere un piatto di pasta. Sette minuti ha resistito il vantaggio del Livorno. Sette minuti è durata l’illusione di vedere un lampo di luce dopo due mesi di buio. Il gol di Frati su rigore al 24’ del secondo tempo, il pareggio del Follonica Gavorrano al 31’ da calcio d’angolo: tutto qui. Per un totale di un punto portato a casa e classifica sempre più anonima. No, non saranno delle feste per chi ha il Livorno calcio nel cuore.
Ricerca del gioco
Si potrà dire che il Livorno stavolta ha giocato meglio. Ed è vero, anche perché fare peggio di Trestina e di Orvieto (e del secondo tempo col Poggibonsi) era difficile.
Ma la scelta di Esposito di passare al 4-2-3-1, con Luci e Gianmarco Neri davanti alla difesa, più quattro uomini offensivi (con Greselin comunque sempre pronto a rimpolpare la linea in mezzo), tutto sommato ha dato buone indicazioni. Stavolta sono spariti quei grappoli di lanci lunghi per il povero Lucatti, si è cercato di manovrare sfruttando le qualità di Frati e di El Bakhtaoui.
Bene anche la difesa, la coppia inedita Fancelli-Benassi sembra molto affidabile, il gol è arrivato su un calcio d’angolo e Fogli non ha fatto neanche mezza parata.
Attacco fumoso
Ma nel calcio, poi, se non la butti dentro, vai poco lontano. E l’attacco continua a essere sterile. Il gol è arrivato con Frati su rigore (trattenuta su Lucatti in area), ma su azione c’è stato un grande spreco. Tornati a giocare a calcio evitando solo lanci lunghi, Lucatti è un po’ sparito, mentre El Bakhtaoui sembra esplodere sempre da un momento all’altro ma alla fine ti resta solo l’odore della miccia.
L’attacco è stato letteralmente rivoluzionato ma poi, se vai a vedere, nelle ultime due partita è stato segnato solo un gol e su rigore. L’idea insomma di schierare un Livorno più propositivo e tecnico è piaciuta, il problema è che diventa tutto inutile se poi si sbaglia nei passaggi fondamentali (vedi errori sottoporta o perdere l’uomo sul calcio d’angolo marcando a zona)
Problema-quote
Altro argomento da analizzare dopo questa partita, è il problema-quote, soprattutto a centrocampo.
Il Livorno sul mercato ha preso Mazzucca che ieri è rimasto in panca, perché considerato evidentemente meno adeguato di Gianmarco Neri. Ma Neri era una riserva e si è sempre visto che ha buoni piedi ma non l’intensità di gioco che serve in questa categoria. Troppo importante avere un centrocampo di livello e lì (senza Pecchia) non abbiamo una quota all’altezza del Livorno. Il fatto che Luci sia sempre il migliore del reparto deve far riflettere.
Aver riportato Fancelli centrale ha consentito di inserire Giuliani a sinistra (e Zanolla a destra) ma anche qui sulla quota si deve prendere qualcosa di meglio.
Il futuro
La classifica resta triste. A oggi l’unico obiettivo plausibile è entrare nei playoff. Ma questa squadra per entrarci deve crescere. E tanto. l
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