Gioco
Italia-Ucraina al PalaModigliani. Un (quasi) sì dagli ispettori Fiba
L’impianto ha superato la verifica dei requisiti necessari durante il sopralluogo. Gli uomini della federazione internazionale arrivati in città per una valutazione
LIVORNO. Al Modigliani Forum c’erano tutti. I rappresentanti della Fiba arrivati da Ginevra, quelli della Fip giunti da Roma, insieme a Riccardo Rossato, uno dei soci della società che gestisce l’impianto, il presidente della Fip Toscana Massimo Faraoni, il delegato Fip provinciale Renato Graziani. E il sindaco Luca Salvetti, insieme ad altri tecnici e dirigenti comunali.
Il motivo? Molto semplice. C’era da consumare il sopralluogo in forma ufficiale della Fiba per capire se ci fossero tutti i presupposti per ospitare la gara della Nazionale italiana contro l’Ucraina in programma da calendario il 23 febbraio. L’ufficialità ancora non c’è, ma è solo questione di mettere nero su bianco perché gli uomini Fiba si sono complimentati per l’architettura della struttura, e della sua qualità. Una struttura che ha tutti i requisiti per ospitare un evento di portata notevole. La fiducia che si respirava in quei momenti fra gli esponenti sportivi e politici locali, era di grado molto alto. «I rappresentanti Fiba e Fip si sono subito accorti che in questo impianto ci sono le condizioni ideali per ospitare un partita di livello internazionale – ha esordito il primo cittadino -. Ci sono ancora dei piccoli accorgimenti, dei dettagli tecnici da evadere per facilitare la ripresa televisiva, ma il sopralluogo è andato alla grande e adesso aspettiamo solo di ricevere la comunicazione. Un po’ come aver fatto un esame di maturità ma si sta in ansia fino a che non escono i quadri anche se si sa di aver fatto buoni scritti e buoni orali». Salvetti ha poi proseguito. «Dopo i due campionati passati, il primo con Libertas e Jolly Acli e il secondo con LL e PL, dopo il derby che è stato un successo assoluto, questa è un’altra opportunità notevole per continuare questo filo rosso che riporta Livorno ai livelli che merita per passione e seguito nel basket. L’augurio è che dopo quella dell’8 dicembre scorso, si possa vivere un’altra giornata di festa per la città e per lo sport livornese ». Un ruolo importante lo hanno giocato anche i gestori del Modì. Il giorno precedente, a Porta a Terra c’era il Circo Medrano e, riuscire a far trovare tutto pronto per il mattino successivo, non è stato semplice. «Sistemare il campo in assetto gara di una partita internazionale di pallacanestro, che non è uguale neanche alla Serie A, non è stata roba da poco – spiega Riccardo Rossato -. Abbiamo ricevuto tanti complimenti e questo ci inorgoglisce. Per me il Modigliani è l’impianto più comodo d’Italia per le sedute, la vicinanza all’accesso delle scale da qualsiasi posto fino alla visibilità. Abbiamo lavorato per adeguare il tutto alle richieste della Fiba, dall’hospitality, alle stanze antidoping, senza dimenticare sala stampa e spogliatoi, oltre a tante questioni logistiche. Restano da sistemare un paio di dettagli tra panchine e tavolo degli ufficiali di gara. Ci tengo a ringraziare l’amministrazione comunale per il lavoro svolto. Oltre al sindaco, la dirigente del settore sport Rosalba Minerva e il responsabile dell’ufficio sport Francesco Repetti. Non vediamo l’ora di ospitare giocatori di altissimo livello e un evento super». Soddisfazione anche per il presidente della Fip Toscana Massimo Faraoni. «Hanno avuti tutti un’ottima impressione. L’opera del Comune è da sottolineare visti i lavori fatti e l’ impegno profuso per portare a Livorno la Nazionale. Da troppi anni la città, e pure la regione, non ospitavano un evento del genere. I responsabili Fiba hanno visto le foto del derby e sono rimasti sbalorditi. Questa partita calza a pennello per continuare su questa falsariga e rappresenta una ulteriore opportunità per una Livorno di nuovo da considerare una delle capitali del basket italiano.
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