Gioco
Livorno, ora basta con le figuracce: col Gavorrano è l’ora del riscatto
Dopo la sconfitta con l’ultima in classifica servono tre punti prima della sosta
LIVORNO. L’importanza di vincere prima della sosta. Un concetto che in primis Massimiliano Allegri ha sempre sottolineato nelle sue esperienze da allenatore. Vincere per lavorare al meglio durante il periodo di pausa, perché in caso di sconfitta l’umore sarebbe nero e la possibilità di riscatto molto lontana nel tempo. Un concetto chiaro e logico in ogni campionato e per ogni squadra. Figuriamoci quando la sosta è di tre settimane. E figuriamoci per il Livorno che è reduce da una prestazione decisamente insufficiente con sconfitta in casa del fanalino di coda Orvietana. L’obiettivo degli amaranto quindi deve essere vincere per risalire subito dopo aver toccato il fondo e per lavorare 20 giorni con un pizzico di serenità e ottimismo in più. Anche perché, tra arrivi e partenze, la speranza è che durante la sosta mister Esposito riesca a dare un gioco a questa squadra, traguardo fin qui mai raggiunto in queste prime quattro uscite.
Gli amaranto
Dopo una prestazione come quella di domenica a Orvieto è lecito pensare che Esposito cambi qualcosa nello scacchiere amaranto per cercare nuove energie, visto che si gioca dopo tre giorni, ma anche per provare a migliorare tutto quello che non ha funzionato in Umbria. Allo stesso tempo è piuttosto preventivabile che il tecnico cambi qualche interprete ma non il modulo, il 4-3-1-2, su cui ha impostato sempre il suo Livorno. In rampa di lancio Matteo Frati davanti e in mezzo al campo tutti si aspettano Greselin, acquisto di alto livello del mercato invernale pronto a partire da titolare. In porta dovrebbe essere confermato Fogli, con Fancelli a destra e Zanolla a sinistra, anche perché dopo la partenza di Bruno, sugli esterni non ci sono grandi alternative under, visto che Ivani non è stato praticamente mai impiegato e gettarlo ora nella mischia potrebbe essere un rischio troppo grande. Al centro della difesa Russo e al suo fianco Benassi si candida ad una maglia da titolare dopo l’arrivo di pochi giorni fa. In mezzo come detto Greselin e probabilmente Luci da mediano e Belli da mezz’ala. Se la scelta dovesse essere quella di far rifiatare il capitano visti gli impegni ravvicinati, allora Bruzzo mezz’ala con Neri G. davanti alla difesa. In avanti Frati, richiesto a furor di popolo, insieme a El Bakthaoui e Lucatti.
L’avversario
Il Follonica Gavorrano è forte. A dirlo la classifica: terzo posto con trenta punti, cinque in più del Livorno, e una squadra che arriva da quattro vittorie in fila. Senza considerare il fatto che l’ultima sconfitta è datata 28 settembre a Trieste. Squadra in salute e con giocatori importanti per la categoria. Tra tutti l’attaccante Marcheggiani, cercato da mezza D, ma che i rossoblù si sono tenuti stretti. Uno che ha segnato anche 24 reti nelle stagioni passate, mentre nell’ultima si è fermato a 15 e in quella attuale vanta 8 centri. A imbeccarlo tutta la fantasia di Khribech e Lo Russo. In difesa un centrale di grande esperienza con oltre 400 presenze tra C e D come Dierna, affiancato dal 2000 Ampollini, probabilmente preferito al livornese Diana. Tra i titolari dovrebbe esserci invece l’altro labronico Fremura, ex della sfida e classe 2001 che farebbe comodo anche agli amaranto sulla corsia mancina. In panchina anche il terzo labronico, il portiere ex Pls Blundo.
Unica strada
Non c’è altra strada che non siano i tre punti. Gli stimoli per vincere sono infiniti. Dall’umore positivo con cui lavorare nella sosta, alla classifica che in caso di sconfitta diventerebbe pure complessa. L’obiettivo di rimanere imbattuti al Picchi e quello di cancellare la brutta pagina di Orvieto. Fino alla voglia di riconquistare l’amore e l’entusiasmo dei tifosi. Ora arrabbiati e delusi. E’ giusto così. Alla squadra il compito di invertire la tendenza. A partire da oggi.
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