Gioco
PL sconfitta tra gli applausi in casa
Primo ko casalingo contro la Sangiorgese ma finisce con tutti i tifosi in piedi. Fatali le percentuali al tiro (4/26 da tre punti), falliti i due tiri decisivi nel finale
LIVORNO. Finisce col palazzo tutto in piedi. Scena già vista, con una non piccola differenza: che stavolta la PL non ha vinto, il tabellone segna 58-61 e il pubblico è tutto in piedi ad applaudire la squadra che ha appena perso. “Siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai” urla il popolo PL che ha sperato fino all’ultimo secondo nel miracolo. Ma non era proprio serata.
È la prima sconfitta casalinga della PL che non riesce a regalarsi un Natale da capolista solitaria, anche perché Vigevano e Libertas hanno fatto il pieno. E festeggia la Sangiorgese che evidentemente non porta bene: lo scorso anno sul loro campo la PL perse all’ultimo tiro in un recupero che poteva valere i playoff, quest’anno stesso finale ma per fortuna la storia della stagione è ancora tutta da scrivere.
Si potrebbe partire dal finale, dal tiro sbagliato da Lo Biondo a 1’30” dalla fine che poteva dare il primo sorpasso (eravamo 56-57) e dal tiro da tre sbagliato da Piazza sul 56-59 a 1’02” dalla fine. Ma questi sono episodi. La verità è che la PL ha perso perché non ha mai fatto canestro. Mai. Quando tiri con meno del 20% da tre (4/26) e fai 18/43 anche da due, vai poco lontano. Almansi e Rubbini in coppia hanno chiuso con 1/12 da tre, Lo Biondo è rimasto a lungo fuori dalla partita (e lui è un ingranaggio chiave di questa squadra)
Capita. Può capitare a una squadra che sino a oggi aveva spesso preso a pallonate gli avversari, trovando sempre la chiave per cambiare anche le partite che si mettevano male. Forse si poteva cercare di più i lunghi, soprattutto nel finale quando Toso era fuori per 5 falli, ma anche qui parliamo di dettagli.
Una serata nera. Sin dall’inizio. Perché, pronti-via, la PL è già sotto 6-16 con Cappelletti che in due azioni mette dentro 7 punti. I problemi sono soprattutto in attacco, girare palla è faticoso, non si trovano soluzione facili e le percentuali da tre sono un disastro (1/10 all’intervallo). Così la Sangiorgese prova a scappare via un paio di volte (20-27) ma ci mette spesso una pezza Diouf che all’intervallo è l’unico ad avere cifre interessanti (8 punti 6 rimbalzi) e così si arriva al 31-35 dei primi due quarti che tutto sommato non è neanche male considerato che alla PL non è riuscito quasi nulla.
Il problema è che ti aspetti una svolta che non arriva. Purtroppo il canestro continua a essere la cruna di un ago, le percentuali non crescono e cambia poco alla PL giocare con 3 piccoli e rinforzando il reparto sotto. Sul massimo vantaggio (38-50) Sangiorgese sbaglia anche per due volte la palla del +14 e il solito Diouf riporta al 30’ la PL a meno 10 (40-50).
Gli ultimi 10 minuti sono da corrida, un parziale di 7-0 (47-50) fa venire giù il PalaMacchia ma Sangiorgese non molla un centimetro. Piazza mette la bomba del meno uno a 1’40” dalla fine (56-57) ma è l’ultima illusione. La bolgia del PalaMacchia non basta, stavolta la PL sbaglia i tiri decisivi e la sirena non è musica dolce come nella notte del derby.
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