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L’impresa

Che brividi mondiali: Ciampi e Razzetti bronzo nella staffetta

di Andrea Masini
Che brividi mondiali: Ciampi e Razzetti bronzo nella staffetta

Impresa storica ieri in Australia: «Gioia enorme»

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LIVORNO. Mamma mia che staffetta! Mamma mia che bronzo, alle spalle delle super potenze Stati Uniti (record del mondo) e Australia (padrona di casa). Ma al terzo posto… sfiniti, infreddoliti (per le inconsuete temperature dell’estate australiana…) e felici esultano i quattro moschettieri azzurri tra i quali spiccano Matteo Ciampi e Alberto Razzetti, allievi di Stefano Franceschi - collaboratore federale e responsabile della 4X200 stile libero - e componenti del team Livorno Aquatics.

L’urlo al tocco di Paolo Conte Bonin (quarto frazionista) è fortissimo. Anche più forte di quello americano e australiano. Perché al terzo cambio, l’Italia rincorreva con oltre un secondo di ritardo la Corea del Sud. Razzetti (ottimo) lancia Conte Bonin e il veneto (debuttante) la spunta di 4 centesimi sugli asiatici (6’49’’63), confezionando uno strepitoso bronzo e pure il nuovo record italiano (precedente 6'51"48 del quartetto Ciampi, Ceccon, Megli e Razzetti nuotato il 19 dicembre 2021 ad Abu Dhabi).

È quasi incredulo Matteo Ciampi, l’unico specialista di un quartetto polivalente e l’elemento decisamente più esperto, visto che non manca ad una staffetta dal 2018 a Glasgow: «Finalmente, dopo tanti quarti posti è arrivato un podio quanto mai meritato - ha commentato il classe ’96 di scuola Livorno Aquatics - sono strafelice per me e per tutti noi. Ho aperto questa staffetta nuotando il mio record personale e quindi rimango fiducioso anche per la gara individuale. I 200 stile libero hanno raggiunto un livello incredibile e l’Italia sta tenendo il passo, fantastico».

Entusiasmo alle stelle per Alberto Razzetti, uscito un po’ deluso e senza medaglie dai 200 misti e 200 farfalla: «La medaglia mondiale con la staffetta era il mio grande sogno - ha precisato - fin da quando ero bambino non volevo mai rimanere fuori e competere di squadra. Dopo il quarto posto dello scorso anno ad Adu Dhabi avevo un chiodo fisso, ovvero quello di riuscire a vincere questa medaglia. Ci siamo riusciti, peraltro demolendo il record italiano. Un bronzo, davvero, bellissimo».

A chiosa di un bronzo capolavoro, e a forte incidenza labronica, il collaboratore federale - nonché capo allenatore di Livorno Aquatics - Stefano Franceschi: «Sapevamo che Stati Uniti e Australia sarebbero state di un’altra spanna, ma con il resto del mondo ce la potevamo giocare. Per tre frazioni la Corea del Sud è andata fortissima, poteva demolirci mentalmente, ma i ragazzi non si sono scomposti, lanciando nel migliore dei modi la freschezza e l’incoscienza di Conte Bonin. Festeggiamo un’altra pesante medaglia, che va ad aggiungersi ad un bottino di valore inestimabile. E non è ancora finita…».

Oggi infatti, toccherà nuovamente a Sara Franceschi e Alberto Razzetti, entrambi alla ricerca di una finale nei 400 misti; tanti/e i competitor, ma anche la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
 

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