Gioco
Colpo Livorno: a metà campo Greselin, se ne va Karkalis, difesa da ridisegnare
Oltre cento presenze in C, l’anno scorso a Rimini (serie D) ha giocato 33 partite con 6 gol
LIVORNO. Sliding doors, le chiamano gli inglesi. Porte scorrevoli, quelle che da inizio dicembre ci sono al Magnozzi con il Livorno che in questa sessione invernale di mercato si sta rendendo protagonista di tante operazioni, in uscita così come in entrata. L’ultima in ordine di tempo riguarda l’acquisto di Simone Greselin, centrocampista classe 1998 che arriva per sostituire Riccardo Cretella passato al Grosseto nei giorni scorsi.
Il profilo
Una volta piazzati i due acquisti over nel reparto offensivo, le attenzioni e le energie della dirigenza amaranto si sono tutte concentrate sul centrocampo. Un reparto che aveva bisogno di almeno un innesto dopo l’addio di Cretella, con la sensazione che dallo spessore e dalle caratteristiche di questo acquisto in mediana passi molto del futuro del Livorno. Nel calcio, ad ogni livello, un centrocampista forte può veramente cambiare il volto ad una squadra o comunque darle una spinta in più notevole. La riflessione del trio Toccafondi-Califano-Braccini, con l’ausilio di mister Esposito, è stata ponderata e profonda. In ballo c’erano almeno tre profili, con la chiara ricerca di andare su un giocatore che facesse del dinamismo la propria forza. Alla fine la scelta è ricaduta su quello che oltre al dinamismo e al recupero palla che Esposito chiede per andare sulle cosiddette seconde palle, abbina anche un’ottima qualità in fase di possesso. Un aspetto che ad esempio può permettergli di giocare anche al posto di Luci, se il capitano dovesse rifiatare in alcuni frangenti, e non solo al suo fianco.
Il nome come detto è quello Simone Greselin. Milanese di 24 anni, è cresciuto nel settore giovanile del Varese prima di esordire in Serie C nella Giana Erminio dove ha vissuto gran parte della sua carriera. Tra l’esperienza pluriennale in blu-celeste e quella annuale a Lucca vanta più 100 presenze in C, prima di scendere in D lo scorso anno a Rimini. Una stagione da protagonista assoluto con 33 presenze e ben 6 gol a trascinare i romagnoli alla vittoria del girone D. Nella prima parte di questa stagione 12 presenze e 2 gol alla Vastese, nel girone F di Serie D.
La domanda dei tifosi sorge spontanea: perché gli abruzzesi se ne privano? Una scintilla mai scoccata, si dice, e la ricerca di caratteristiche diverse. Per il Livorno, lo dice il curriculum, si tratta di un buonissimo profilo. Resta ovviamente da capire come possa poi integrarsi nello scacchiere di Esposito.
Un ultimo pregio di Greselin è sicuramente la duttilità. Nasce mezz’ala, ma ha giocato anche da regista e da trequartista, sicuramente un aspetto che ha fatto la differenza nella riflessione della società amaranto, visto che Greselin può giocare in tutti i ruoli in mezzo al campo nel rombo del 4-3-1-2 di Esposito.
Un’altra uscita
Uno che entra, uno che esce. A Livorno in questo mese di dicembre è veramente rivoluzione. È praticamente cosa fatta l’addio di Francesco Karkalis. Il difensore classe 1995 lascia la maglia amaranto dopo aver collezionato 13 presenze, l’ultima sul campo del Trestina. Il giocatore con ogni probabilità andrà a vestire la maglia della Sambenedettese, ritrovando così l’amico Giuseppe Torromino. Adesso resta da capire il Livorno come ripenserà la propria difesa. Le opzioni sono due: “quote” sui terzini e centrali vecchi con Russo, Giampà ed un terzo elemento da cercare sul mercato nella prima possibilità. La seconda opzione invece prevede Fancelli (2004) al fianco di Russo al centro con l’altra “quota” terzino, probabilmente a destra, e la titolarità di uno tra Lucarelli e Giuliani a sinistra come altro over. Valutazione che la società starà facendo o che probabilmente ha già fatto. Sono ore calde anche sul reparto difensivo, dove è atteso necessariamente un innesto (se dovesse essere un under potrebbe essere il livornese 2004 Marianucci cercato già in estate dalla Primavera dell'Empoli).
Sempre in quel reparto è probabilissima la partenza di Bontempi, strada che ha già intrapreso Bruno, finito ai margini con Esposito e ormai diventato un ex.
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