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«LL con un potenziale pazzesco e non l’abbiamo ancora espresso»

di Fabrizio Pucci
«LL con un potenziale pazzesco e non l’abbiamo ancora espresso»

Tommaso Fantoni sparge ottimismo e vede una Libertas che può solo crescere

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LIVORNO. Tommaso Fantoni è uno dei leader dello spogliatoio della Libertas. Al netto del suo talento ha l’esperienza giusta per analizzare il momento che sta vivendo la Libertas che domenica ha ripreso il cammino dopo lo scivolone nel derby. E il suo non è solo il punto di vista di una delle bandiere della LL, ma anche quello sincero di un ragazzo perbene, trasparente e che parla senza omissioni.

Tommaso, quanto pesa la vittoria con Piombino?

«Ha un valore assoluto perché è arrivata alla terza partita in una settimana e all’indomani della sconfitta nel derby nel quale sia noi che il popolo libertassino siamo stati toccati nella parte intima dell’anima. Inoltre i due punti ottenuti contro la Solbat hanno doppia importanza perché arrivati contro la squadra che vanta il miglior attacco del campionato e che abbiamo tenuto a 70 punti. È arrivata al termine di una prova non bella, ma di voglia e questo fa capire tante cose del nostro gruppo».

Che tipo di insegnamento avete ricevuto dal derby?

«Il derby ci ha fatto capire che abbiamo potenziale pazzesco ancora inespresso. Se tutta la nostra squadra – in primis io – avesse giocato una partita “normale” non saremmo qui a parlare di una sconfitta. Questo ci dà grande fiducia, autostima e orgoglio. Sono davvero sicuro che all’interno dello spogliatoio tutti la pensino in questo stesso modo».

Che cosa si sente di dire alle migliaia di libertassini presenti giovedì al derby?

«Non ho molto da dire perché mi hanno semplicemente lasciato senza parole. Il nostro tifo è stato impressionante. Ad ogni giornata i libertassini sono sempre più numerosi e di questo me ne compiaccio perché significa che iniziano a credere nella squadra, nella nostra mentalità. Non è questione di essere ricchi o poveri, perché al momento la Pielle è più ricca di noi. Ma la nostra gente sta dimostrando di credere nel nostro progetto che può garantire alla pallacanestro un futuro roseo nel quale si tornerà a parlare di questo sport ad alto livello. Un passo alla volta, stiamo crescendo».

Certo il colpo d’occhio di giovedì sera era impressionante…

«Il palasport così pieno lo avevo già visto quando giocavo nel Basket Livorno. Era il giorno della sua inaugurazione. Fu una giornata incredibile. Battemmo la Paf Bologna, ma un derby come quello dell’8 dicembre ha fatto parlare tutta Italia e non forse anche oltre. In tanti avrebbero voluto giocarlo, indifferentemente di qui o di là».

Torniamo alla storia di questa stagione. Le prime quattro sono destinate a staccare la concorrenza?

«È troppo presto Quando dovremo stringere la cinghia e il campionato sarà avanti nelle giornate, troveremo squadre agguerrite. Chi sarà dietro darà tutto per risalire la classifica e raggiungere un posto più comodo. Non escludo sorprese nei risultati. Ecco perché non credo che il gruppo delle prime quattro possa staccarsi e fare il vuoto».

Domenica sarete di scena a Montecatini sponda Herons. Partita complicata, che ne pensa?

«Loro devono ancora amalgamare i due nuovi acquisti Chiera e Arrigoni. Si tratta di due ottimi giocatori che in grado di dare un ottimo contributo ai Termali. Bisognerà stare molto attenti. Loro cercheranno di avere un approccio forte con la partita per portarla a casa. Noi dal canto nostro - conclude Fantoni - vogliamo vincerla per rimanere attaccati lassù. Prepareremo finalmente la partita in una settimana e sono convinto che domenica saremo pronti».


 

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