Gioco
Libertas è già l’ora del riscatto
Terza partita di fuoco nel giro una settimana: arriva Piombino, quarta in classifica. Il popolo amaranto vuol confermarsi sesto uomo, attesi in oltre mille in via Allende
LIVORNO. Il ritorno in palestra dopo la sconfitta nel derby ha avuto un sapore forte. La Libertas si è ritrovata nel chiuso della Gemini, ma chi pensa che l’amarezza che una partita regalata nel finale sia un’emozione in grado di ammuffire il muro amaranto è fuori strada: negli occhi di coach Andreazza e dei suoi ragazzi il dispiacere era diluito dalla voglia di tornare subito in campo per riprendere il cammino. E ciò che è accaduto giovedì ha cementato ancora di più un gruppo granitico.
Certo, la partita di oggi non è delle più facili, ma da un certo punto di vista va pure bene così perché un avversario forte come Piombino induce il gruppo a tenere botta fino alle 20 di questa sera prima di tirare il fiato un giorno in vista dell’ultimo impegno ufficiale del 2022, domenica prossima a Montecatini sponda Herons.
Occhio alla Solbat
Antenne dritte, quindi, oggi alle 18 al PalaMacchia (arbitri Barbieri e Spinelli di Roma) perché se c’è una squadra che pratica una pallacanestro con le bollicine è proprio il Basket Golfo.
Damiano Cagnazzo è un allenatore dalla filosofia smaccatamente offensiva, che tuttavia non per questo non contempla la fase difensiva. Piombino è reduce da quattro vittorie di fila e grazie ai suoi frombolieri Piccone e Mattia Venucci – gemello di Iacopo, assistant coach LL – spesso sfonda il muro dei 50 punti già all’intervallo lungo. Tutto questo può essere sufficiente per illustrare il coefficiente di difficoltà della partita. Piombino in classifica è quarta, a due punti dalla Libertas: significa che ha perso finora tre volte, contro tre delle favorite per il salto in A2, vale a dire Legnano alla prima giornata, poi PL e Vigevano.
Variabile tifosi
Ma c’è un ma, dato dal fattore campo. La muraglia amaranto vista giovedì non sarà dispersa e se rispetto al derby dell’Immacolata ci sarà un fisiologico calo di presenze dovuto anche alla capienza dell’impianto, oggi il mondo libertassino si mobiliterà per sostenere Forti e compagni, la cui carrozzeria è stata appena scalfita dal graffio di giovedì. Ieri un gruppo di tifosi ha assistito alla rifinitura pomeridiana al PalaMacchia, segno evidente che in tutte le componenti c’è la voglia di ripartire dopo lo stop di giovedì sera. Insomma: la Libertas c’è e vuole esserci ancora perché la la cifra tecnica per mantenersi nella parti altissime della classifica anche in un momento delicato come questo, alla vigilia di una partita durissima, da giocare senza essersi riposata, con un giorno in meno di recupero rispetto agli avversari e con la noia del derby perso sull’anima.
Parola di coach
Il coach amaranto presenta così la sfida contro la Solbat: «Chiudiamo una settimana complicata nella quale abbiamo disputato due partite toste sul piano fisico e mentale – dice –. In ottica Piombino non abbiamo avuto il tempo di preparare niente per cui abbiamo preferito recuperare le energie fisiche e nervose perché contro la Solbat ne serviranno tante per battere una squadra che è in assoluta fiducia. Noi però non dobbiamo farci demoralizzare da un derby perso malamente dal punto di vista emotivo, ma che ha dato come sempre tanti spunti buoni anche se non ci ha portato i due punti. La mia Libertas però è composta da persone intelligenti ancor prima che da buoni giocatori. In sostanza i ragazzi sanno che la posta in palio oggi è altissima perché ci permetterebbe di chiudere questo ciclo di tre partite in una settimana con un’altra vittoria al cospetto di una squadra molto forte e di avere sette giorni per preparare la partita di Montecatini e provare a vincere là. In pratica dobbiamo ricaricare le energie, riversarle sul campo e capire durante i quaranta minuti come fare per battere Piombino».
Al PalaMacchia va in scena un’altra battaglia, la squadra amaranto e il suo popolo sono pronti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
