Gioco
Livorno, un brodino freddo con il Trestina
Oggi purtroppo gli amaranto sono una squadra da media classifica, che se la gioca alla pari con tutti ma che non domina nessuno
CITTA' DI CASTELLO. Testa bassa, mentre in sottofondo lo speaker dello stadio fa partire le note di “Caos” di Fabri Fibra e Madame. Il caos l’abbiamo evitato grazie al gol di Frati, ma da qui a dire che il Livorno ha svoltato ce ne passa. Uh se ce ne passa. Oggi purtroppo gli amaranto sono una squadra da media classifica, che se la gioca alla pari con tutti ma che non domina nessuno perché non ha ancora identità. Ormai è evidente, alcune scelte sono state sbagliate, l’organico non è adeguato per un campionato di vertice.
Pari triste
L’1-1 contro il Trestina è lo specchio di una squadra che è entrata purtroppo nel tunnel della mediocrità. La partita l’abbiamo ripresa nel secondo tempo e se da una parte resta il rammarico per un colpo di testa nel finale di Russo che si è stampato sulla traversa e poi sulla linea prima di uscire, dall’altra è bene ricordarsi che il Trestina sull’1-0 ha avuto una palla clamorosa per andare sul 2-0 e forse chiuderla.
Di certo stavolta non c’entra la sfortuna. I problemi (tipo il primo gol, una frittata di Russo) ce li siamo creati da soli. Le certezze sono davvero poche, da ricostruire c’è molto.
Cosa non torna
Ci sono troppe cose senza logica in questa squadra. Prendete la formazione di ieri: abbiamo giocato con un terzino a destra (Fancelli) che in realtà è un centrale, con un terzino a sinistra (Zanolla) che è un destro, con un trequartista (Cretella) che ha sempre fatto il centrocampista. E qui non c’entrano gli assenti, perché giocando a quattro nessuno di quelli che mancava poteva essere titolare.
I cambi di Esposito
Dopo un primo tempo veramente inguardabile, Esposito ha provato a cambiare il volto al Livorno tirando fuori Bruzzo e Belli, mettendo Frati trequartista, arretrando Cretella a centrocampo, con Gianmarco Neri al posto di Bruzzo, spostando in difesa Karkalis a sinistra e Fancelli centrale. Poi dopo ecco Bruno al posto di Gianolla.
Ecco, con questo schieramento il Livorno è sembrato decisamente più quadrato perché sulla fasce c’è stata più spinta (Bruno è caotico ma è l’unico che ha gamba) mentre la difesa senza Fancelli (3 gol in un tempo e mezzo se consideriamo anche domenica scorsa) perde brillantezza fisica.
Frati e poi?
Anche ieri alla fine ci ha salvati Frati, che nelle gerarchie doveva essere l’ultimo degli attaccanti. E invece ha segnato 4 gol ed è l’unico del reparto che ha fatto qualcosa di buono. Non è andato male Lucatti, la sua presenza è comunque utile per dare fisicità al reparto. Rodriguez resta un mistero e a questo punto la sensazione è che non sia il giocatore che ci si attendeva. In totale abbiamo segnato 15 reti in 14 partite: numeri non da squadra di vertice
Il futuro
Sarebbe meglio non guardare la classifica. Siamo sesti, oggi fuori anche dai playoff, 1 punto nelle ultime 3 partite, 10 punti dal primo posto e 8 dal secondo. C’è ancora margine per dare un senso alla stagione? Certezze non ce ne sono. Anzi, una sì. A questo punto non servono correttivi sul mercato, ma innesti massicci e di qualità. Se poi serviranno solo a costruire il futuro, ce ne faremo una ragione. Ma sarebbe già qualcosa. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

