Gioco
Livorno, i sette giorni della verità per sperare nella remuntada
Domenica 4 dicembre servono tre punti in Umbria tifando per il blitz dell’Arezzo sull’Amiata. Lucatti chiamato a dare una svolta all’attacco amaranto nel modulo 4-3-1-2
LIVORNO. Il distacco di undici punti dalla capolista Pianese rappresenta un serio rischio per le ambizioni di vertice del Livorno in questo campionato di Serie D. Per gli amaranto, però, ci sono due buoni fattori che possono spingere ancora a sperare nella risalita. Il primo è legato al prossimo turno di campionato e il secondo al valore della Pianese che abbiamo visto essere un’ottima squadra, ma non esattamente il Real Madrid.
Dopo l’arrivo di Lucatti che ha colmato la mancanza di un nove, il Livorno, se vuole provare il mezzo miracolo, a dicembre deve fare un filotto di risultati importanti, esattamente come accadde lo scorso anno in Eccellenza.
Lo scontro diretto
Un bivio importante per il girone E andrà in scena domani sul sintetico di Piancastagnaio. Lì l’Arezzo proverà a fermare la corsa della Pianese di Bonuccelli e ricucire il gap rispetto alla testa del campionato. Il Livorno, dal canto suo, sarà spettatore non pagante e in ogni caso lo scontro diretto fermerà almeno una delle due contendenti. Un motivo in più per gli amaranto per provare a portare via tre punti dal campo del Trestina. Se il Livorno dovesse vincere e l’Arezzo fermasse la Pianese, ecco che gli amaranto tornerebbero a -8 o -9, mentre nello scenario peggiore (vittoria Pianese e sconfitta Livorno) andrebbero a -14 e si potrebbe già pensare alla prossima stagione.
Anche otto o nove punti sarebbero sempre un distacco ampio, ma infatti abbiamo parlato di mezzo miracolo. E considerando che la settimana prossima al Picchi arriverà una squadra molto forte e in grande forma (7 vittorie e un pareggio nelle ultime otto partite) come il Poggibonsi terzo in classifica, questo lascia capire come in sette giorni il Livorno abbia due ultime spiagge che non può fallire.
Campo e mercato
Domani gli occhi della società e di tutti i tifosi saranno sul Bernicchi di Città di Castello dove il Livorno dovrà battere ad ogni costo un Trestina in emergenza tra infortunati e squalificati. In casa gli umbri sono squadra temibile e servirà più la sciabola del fioretto in una gara che si preannuncia una battaglia. Per questo motivo, e non solo, potrebbero tornare utili le caratteristiche da centravanti d’area di rigore dell’ultimo arrivato Lucatti.
Così tra campo e mercato dicembre è un mese molto particolare in Serie D visto che grazie alle trattative possono cambiare molte cose da una settimana all’altra. Resta da capire, in questo verso, come Esposito gestirà due situazioni particolari come quelle di Cretella, già promesso sposo del Grosseto e di Rossi, pronto a tornare alla Pro Livorno Sorgenti.
In ogni caso la società amaranto continuerà a monitorare il mercato anche nel weekend visto che i profili di cui andare a caccia non sono pochi. Il Livorno, infatti, cercherà di portare a casa almeno altri cinque colpi: due esterni bassi “quota”, due centrocampisti, uno over e uno “quota” e un’altra punta.
Le ultime
Se il Trestina avrà qualche assenza di troppo, il Livorno ovviamente non sarà da meno. Oltre al lungodegente Apolloni, non ci saranno Francesco Neri, pronto a tornare ad allenarsi a parte da martedì e Lucarelli, ancora ai box per il problema alla caviglia. Lo Faso, invece, è in dubbio e per lui sarà decisiva la rifinitura per capire se potrà andare almeno in panchina e garantire uno spezzone nel finale quando gli spazi si allungheranno. Non in perfette condizioni Rodriguez che però ci sarà, mentre salgono le quotazioni di Torromino dopo l’ottimo ingresso di domenica scorsa. In ogni caso mister Esposito dovrebbe confermare il 4-3-1-2 con il ritrovato Russo in difesa e il modulo su cui ormai, anche attraverso il mercato, sta pensando di costruire il suo Livorno. Che dovrà vincere contro il Trestina per regalarsi la speranza di una remuntada.
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