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Califano tira il freno sul mercato amaranto: «I centravanti ce li abbiamo già»

di Alessandro Lazzerini
Califano tira il freno sul mercato amaranto: «I centravanti ce li abbiamo già»

Sulla partenza di Vantaggiato e Torromino: «Non sono una persona sola»

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LIVORNO. Il Livorno è a -11 dalla Pianese capolista e la sensazione è che, oltre alle prestazioni sul campo e alla scossa che il cambio di allenatore potrà dare, le possibilità di risalita degli amaranto passino dal mercato. Per recuperare terreno servono almeno 4-5 giocatori di livello, tra over (almeno una punta e un centrocampista) e quote, visto anche l’infortunio di Pecchia.

Il responsabile dell’area tecnica Gianni Califano non si sbilancia, ma l’impressione è che il Livorno stia comunque lavorando sotto traccia per rinforzare a dovere la rosa di Vincenzo Esposito. «Potevamo stare a meno nove – esordisce Califano -, visto che domenica meritavamo di vincere. Non siamo riusciti a chiudere la gara e nel finale siamo stati puniti. Adesso si apre un mese molto complesso visto che c’è il mercato, ma contemporaneamente si giocano partite importanti. Tutto l’ambiente dovrà essere concentrato sulle prossime gare, anche se non ci possiamo nascondere, l’occhio sul mercato ce l’abbiamo».

Come opererà il Livorno dal primo dicembre?

«Cercheremo di andare a correggere e strutturare meglio la rosa che abbiamo. Non è tutto da buttare, anche se non ci aspettavamo di avere questa distanza dalla prima posizione. La Pianese sta andando fortissimo ed ha valori notevoli, ma c’è tutto il tempo per recuperare e dare noia fino all’ultima giornata».

Quindi il campionato è ancora aperto per il Livorno?

«Se fossimo stati primi a +11 dal quarto posto non avrei pensato di aver vinto, quindi dico di sì».

Mister Esposito in questo verso cosa può dare in più alla squadra?

«È un allenatore strutturato che conosceva già tanti giocatori della squadra. Certo, stiamo facendo valutazioni ogni giorno visto che non c’è molto tempo per capire cosa serva anche dal suo punto di vista per ritoccare la rosa. La sua esperienza sarà decisiva. Non è un mago che può risolvere i problemi in un batter d’occhio, ma è arrivato con una motivazione incredibile».

Che mercato si aspetta?

«La sessione invernale in Serie D è sempre difficile, soprattutto per gli under. Chi li ha bravi se li tiene, chi li può cedere deve prima trovare le alternative e se si vuole pescare dalla Serie C serve aspettare gennaio. Dovremo trovare le situazioni giuste su cui fiondarci».

Quindi il Livorno guarda anche alla Serie C?

«Stiamo monitorando tutto, come giusto che sia».

Numericamente quanti innesti dovrebbero arrivare?

«Dipende anche dalle uscite. Qualcuno andrà via sicuramente, in particolare abbiamo qualche over in più, mentre per quanto riguarda gli under c’è da aggiungere qualcosa senza dubbio, come un esterno basso mancino dato che manca in rosa. Saranno settimane intense, ma credo che alla fine del mercato saremo comunque su questo numero di 25-26 giocatori».

Vantaggiato e Torromino andranno via?

«Mi fa sorridere che vengano sempre pensati come una persona unica. Daniele ha avuto poco spazio, mentre Giuseppe dopo l’infortunio sta andando bene. Di questi due giocatori di sicuro va esaltata la professionalità con cui stanno dando il loro contributo alla causa».

E davanti arriverà un centravanti?

«L’ho già detto e lo ripeto: il Livorno ha due centravanti che sono Rodriguez e Vantaggiato, poi si può parlare di caratteristiche, ma loro sono due 9. I numeri dei gol segnati non sono positivi, ma dipendono da tutta la squadra».

La scelta di non avere un centravanti di peso era voluta da Collacchioni?

«No, le scelte sono sempre state condivise da tutti, società e staff tecnico».
 

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