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Scopriamo il nuovo Livorno

di Alessandro Lazzerini
Scopriamo il nuovo Livorno

Arriva il Tau e il nuovo allenatore Esposito vuole dare subito un’identità alla squadra Tante assenze, in attacco tocca alla coppia Rodriguez-Frati, centrocampo senza quote

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LIVORNO.Sul triplice fischio di Piancastagnaio per il Livorno si è chiuso un capitolo di questo campionato. Con il fischio d’inizio di oggi, invece, ne inizierà un altro, targato Vincenzo Esposito.

Come accade quando c’è un cambio di allenatore il passato si azzera e si riparte con un nuovo progetto tecnico. Adesso guardare gli avversari, parlare di distanze dalla vetta sarebbe inutile. Per prima cosa il Livorno deve guardare in casa propria. Trovare un’identità chiara e portare a casa i tre punti. Allo stesso tempo, pensare di vedere già una squadra rivoluzionata dalle idee del nuovo mister sarebbe pura illusione. Esposito, però, ha detto di volere una squadra aggressiva. E questo si chiede oggi. Atteggiamento da battaglia e tre punti. Il resto verrà.

Gli amaranto

Il tecnico ex Prato riparte dal modulo che più spesso ha utilizzato nella sua carriera, vale a dire il 4-3-1-2. Lo fa con tante assenze e pure importanti visto che al Livorno mancherà il leader della difesa Russo, una delle quote più forti come Pecchia e giocatori importanti quali Lucarelli, Neri F. e Lo Faso.

Ma oggi come oggi serve fare di necessità virtù e portare a casa i tre punti nonostante una situazione, di organico e mentale, non semplice. In porta fiducia a Fogli, mentre la linea a quattro dovrebbe essere composta da Fancelli a destra con il duo al centro Giampà-Karkalis e Bruno favorito su Zanolla a sinistra.

Il Tau ha attaccanti importanti come Brega e Cargiolli, per questo l’idea di Esposito è di avere una coppia di centrali “vecchia”.

In mezzo al campo nessun dubbio sul trio Luci-Cretella-Bruzzo che appare completo sotto tutti i punti di vista: qualità, quantità e anche fisicità e dinamismo. Sulla trequarti dovrebbe esserci Belli, anche se Maresca è pronto ad insidiare la sua maglia da titolare. Davanti la certezza assoluta è Frati, mentre al suo fianco è aperto il ballottaggio tra Rodriguez e Torromino, con il cubano favorito sul numero 7.

L’avversario

Il Tau dopo un inizio non semplice da neopromossa è reduce da un periodo abbastanza positivo visto che nelle ultime cinque ha raccolto una vittoria e quattro pari.

Mister Cristiani dovrebbe presentarsi al Picchi con il 4-3-1-2, sistema di gioco usato anche a Lucca nella gara di andata nei playoff della scorsa stagione . Particolari attenzione al terzino destro Borgia, uomo di categoria in grado di piazzare cross invitanti per le punte da quella parte. In mezzo molto passerà dalla qualità di Masini, così come sulla trequarti sia se dovesse giocare Cesaretti sia Giustarini, saranno uomini da tenere d’occhio. Davanti fari puntati su Cristian Brega (cercato un anno anche da Livorno), che seppur senza lo smalto dei giorni migliori rimane un bomber di razza per la categoria.

Caccia al pokerissimo

Il Livorno fin qui ha una sola certezza: l’Armando Picchi. In casa gli amaranto hanno fatto quattro su quattro battendo Seravezza, Ponsacco, Grosseto e Ostia Mare. Riuscire a conquistare i tre punti tra le mura amiche è vitale per qualsiasi squadra voglia restare al vertice. E per farlo serve battere il Tau. Per una rivincita rispetto al maggio scorso. Per avvicinarsi al mercato con l’attitudine di chi è ancora in corsa per puntare il bersaglio grosso. E per iniziare al meglio il nuovo capitolo. Si spera, quella della svolta. Forza ragazzi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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