Il Tirreno

Livorno

Libertas 10 minuti da marziani

dall’inviato Giulio Corsi
Il grazie della Libertas alla trentina di tifosi arrivati da Livorno a Vanzaghello
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Il grazie della Libertas alla trentina di tifosi arrivati da Livorno a Vanzaghello

Gli amaranto vanno a più 21 nel primo tempo e poi gestiscono (con un po’ di fatica). Grande difesa, è la quinta vittoria di fila. E domenica arriva la capolista Vigevano

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VANZAGHELLO. A Vanzaghello c’è la stazione, la chiesa, una piazzetta con due bar e tanto freddo. Il pullman della Labronica Bus sembra un Ufo. Dalle scalette sbarcano i marziani del basket. “Questa è serie A”, dicono i ragazzetti locali dopo aver visto il primo tempo degli amaranto, e hanno gli occhi imbambolati come se fossero in Mars Attacks di Tim Burton.

Un tempo da extraterrestri. Per dieci minuti la miglior Libertas della stagione, sullo stile di quella vista a Gallarate, nel gioco d’attacco e nella tenuta difensiva. Più 14 dopo 230 secondi, Oleggio piantata a 1 punto per 4 minuti, primo canestro su azione dei piemontesi-lombardi per mano di Giacomelli (3-15).

Più 19 dopo cinque minuti (3-22) con due tiri liberi di Fantoni. Più 21 (7-28) dopo 8 minuti e mezzo con Ricci dalla lunetta. In attacco la Libertas non sbaglia niente, trova Fratto quando Ingrosso e Colussa raddoppiano su Fantoni, gira la palla sul perimetro e imbecca Forti e Lucarelli dall’arco, nessuna forzatura, nessuna sbavatura. I primi due errori arrivano con due infrazioni di passi consecutive fischiate a Ricci e Lucarelli, dopo sei minuti di gioco, dubbie entrambe. 8/13 dal campo nel primo quarto, il 61,5%, davvero roba da marziani. E poi la difesa, che inchioda la Mamy a 9 punti fino all’ultimo giro di lancetta con tre soli canestri dal campo.

Non si pensi che la partita sia finita lì. Perché mai insidia potrebbe essere più grande sul cammino di una squadra che pronti via è già avanti di 18 a fine del primo quarto. E di 16 al ventesimo (31-47). E qui ecco la tenuta mentale di Livorno, la sua capacità (non uguale, in realtà, a quella mostrata a Gallarate) di tenere botta ai ritorni di orgoglio di Oleggio, leone ferito, al tentativo di metterla in bagarre, a un arbitraggio di bassissimo livello, che ha concesso che Fantoni e Fratto venissero massacrati sotto canestro, ha smistato tecnici a destra e manca, ha espulso Ingrosso e ha fischiato 5 falli in attacco in 20’ a Livorno.

Abbiamo tenuto la beffa a un certo punto: tornati dall’intervallo si è spenta la lampadina, gli amaranto sono riusciti a farsi risucchiare nel caos della Mamy. Che paradossalmente, senza i due lunghi Colussi e Ingrosso, ha annebbiato la lucidità offensiva della Libertas e pian piano ha rosicchiato il vantaggio labronico: arrivando al 28’ a infrangere il muro della doppia cifra (46-54, canestro di Giacomelli) e toccando il meno 7 sulla sirena del terzo quarto (50-57) con tripla di Buono.

Livorno nei primi 15’ post intervallo è riuscita a segnare soltanto 13 punti (52-59 al 35’), sorretta da Ricci che ne ha messi 8 di fila a cavallo dei due tempi. Ma la squadra di Andreazza non ha mai smesso di lottare in difesa e la sua resilienza alla fine ha pagato. Due canestri di fila di Bargnesi hanno riportato Livorno sul più 12 (52-64 al 38’), Oleggio ha avuto l’ultimo guizzo tornando a meno 6 a 40” dalla sirena (58-64), ma uno schiaccione di Fantoni a 30” ha messo il sigillo. Quinta vittoria di fila, pesante, sofferta, meritata. Il modo migliore per aspettare Vigevano che ha vinto a Montecatini e si presenterà al PalaMacchia prima e imbattuta.
 

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