Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio
Serie D

«Aggressivi e con tanta fame. Così voglio il mio Livorno»

di Alessandro Bernini
Il presidente Paolo Toccafondi col nuovo tecnico Vincenzo Esposito ieri al Picchi (foto Masini-Silvi
◗
Il presidente Paolo Toccafondi col nuovo tecnico Vincenzo Esposito ieri al Picchi (foto Masini-Silvi

Vincenzo Esposito si presenta: «Torno in pista perché è la città giusta». Il retroscena di un contratto firmato in bianco, senza parlare di soldi

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. C’è un foglio in bianco sulla scrivania di Paolo Toccafondi, allo stadio. «Mister, ho ordinato un po’ di torta così impari cos’è il “cinque e cinque” a Livorno. Poi dopo c’è quel foglio da riempire...». Per quel foglio, ci sono allenatori che se ne vanno dopo dieci minuti. Vincenzo “Ciccio” Esposito non ha voluto neanche parlarne. La firma al contratto che lo lega al Livorno l’ha messa in bianco, senza che ci fosse la cifra, lo stipendio per intenderci. «È fatto così - ci confida il presidente - vive il calcio come una grande passione. Se sente il fuoco si butta, sennò no. E ora ha sentito il fuoco».

Una cosa è sicura. Parli con lui e senti uno spessore umano notevole. Chiaro: c’è l’uomo e c’è l’allenatore. L’allenatore andrà valutato sul campo e coi risultati per cui non ha senso dare giudizi. L’uomo invece ha senza dubbio fatto una gran bella impressione.

Benvenuto mister

«Il piacere è mio».

Uno stop per motivi personali e ora la scelta di rimettersi in gioco. Perché?

«Credo che nella vita ci sia la necessità sempre di cercare sensazioni nuove. Non vado al ristorante per riempirmi la pancia ma per gustare qualcosa. E altrettanto non scelgo una panchina solo per allenare ma perché devo sentire di poter dare qualcosa alla città dove vado».

E a Livorno lo sente.

«Seguo il corso di quello che sento. Non ho bisogno di maschere. La vita è fatta di priorità e per un po’ ho scelto degli impegni familiari».

Lei all’Inter rifiutò di fare il vice di Mourinho.

«Era un impegno enorme, dovevo stare mesi lontano dalla famiglia. E non era ciò che desideravo».

Perché Livorno?

«È una opportunità importante e piacevole».

Obiettivi?

«Guardo a oggi, gli obiettivi di lungo periodo non hanno senso».

Un’ambizione ce l’avrà.

«Non sono venuto per traghettare ma voglio con tutte le mie forze cambiare le cose e portare più livornesi possibile a venire a vedere la squadra fieri di questo gruppo».

Il primo impatto con la squadra com’è stato?

«Questo gruppo ha valori umani e l’ho capito subito, se ha difetti strutturali lo vedrò. A proposito: posso dire una cosa su Collacchioni?».

Prego.

«Gli auguro un futuro importante. Le bocciature nel calcio sono la normalità per gli allenatori, ma spesso aiutano a crescere».

Era partito bene Collacchioni, poi c’è stata una involuzione.

«Alla fine ha pagato una ricerca di identità che non arrivava e che forse non è riuscito a trovare».

Invece qualcosa che va trovato assolutamente è sul mercato.

«Ho delle idee. Ma per ora sto annusando i giocatori che ho a disposizione».

Ha visto le ultime partite del Livorno? Non vede un problema atletico?

«Sì, ho viste le partite Ma non noto una squadra in difficoltà sotto il profilo atletico. Magari c e una sensazione che vadano più piano, ma non è un problema atletico bensì di caratteristiche dei singoli».

Si porterà un suo staff?

«No, come vice c’è già Bonatti che è stato un mio ex calciatore. Non ho bisogno di sostegno, ho un presidente che conosco da 40 anni e un ds che giocava con me».

Che identità vuole dare?

«Voglio una squadra aggressiva. E non mi piace quando la mia squadra non sa cosa fare in campo».

Idee sul modulo?

«Cambierò qualcosa ma non è il sistema di gioco che fa la differenza».

Esiste un problema in attacco. Il Livorno non fa mai gol.

«I numeri sono oggettivi, il reparto è deficitario. Un po’ è un problema legato alle individualità e un po’ a come vengono messi nelle condizioni. Perché non mi pare che questi attaccanti fino a oggi abbiano avuto 10 occasioni da gol a partita». In effetti...
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web