Gioco
Punti, personalità e leadership. Ora la Libertas si gode Bargnesi: «Grande gruppo»
Per lui 16 punti in 25 minuti contro Casale: «Se gioco bene e si vince, è festa totale. Siamo un grande gruppo e abbiamo un’arma in più degli altri: i nostri tifosi»
LIVORNO. Sedici punti in ventisei minuti di permanenza sul parquet. Suoi i canestri dello strappo decisivo che hanno mandato al tappeto Casale nel quarto quarto. Il 50% da 3 nella giornata in cui i suoi compagni di squadra avevano la mira difettosa oltre l’arco dei 6, 75 e soprattutto una spremuta di una personalità che a 21 anni hai o non te la puoi dare.
Ecco a voi Andrea Bargnesi da Fano. L’anno scorso ha contribuito alla salvezza della Sangiorgese. A questo giro contribuisce a mantenere calde le ambizioni della Libertas. La prestazione di domenica per questo ragazzo che gioca e ragiona da adulto è un carico di autostima. Lui però resta umile: «Sono molto contento della partita di domenica, ma ancora di più per la prestazione della squadra».
Via, non sia troppo modesto…
«Ma io sono così. Antepongo il bene della squadra alle soddisfazioni personali. Se poi riesco ad abbinare le cose, la festa è totale. In questo senso la giornata di domenica è stata speciale».
Quanto vale il +26 con Casale?
«Tanto, perché la partita non era affatto facile. Loro sono una squadra tutt’altro che morbida, composta da giocatori esperti. Inoltre la settimana che l’aveva preceduta, per noi, era stata complicata (Saccaggi ko, Fantoni che ha accusato un attacco febbrile e che è stato’sottoutilizzato’da Andreazza ndc) ed aver vinto in scioltezza conferma le nostre qualità».
Che cosa l’ha convinto di più domenica?
«L’inizio della partita era stato un po’nervoso in attacco, forse per la settimana difficile che avevamo vissuto. Poi, però, con il passare dei minuti siamo riusciti a prendere ritmo partendo dalla difesa. Così abbiamo potuto scavare il solco decisivo per aggiudicarci i due punti. Ecco: la pazienza con cui abbiamo atteso il momento per salire sulla partita mi è piaciuta molto».
La Libertas è squadra esperta, però domenica per 49’sono stati in campo i giovani: lei, Mancini, Madeo e anche Bruci e Lemmi…
«Passiamo per essere una squadra dall’età media alta. In parte è vero, ma in realtà siamo ottimo mix tra giocatori esperti per questa e per categorie superiori, e un nucleo di giovani che grazie all’esempio dei più navigati sta crescendo sempre di più. di partita in partita. E questo non può che indurci ad essere ottimisti per il futuro».
Nonostante acciacchi e qualche assenza illustre?
«Ma sì. Siamo un gruppo eccezionale. Ci troviamo alla perfezione in campo e fuori. Io non conoscevo nessuno, eppure il mio ambientamento è stato rapido: nello spogliatoio e in città. Posso aggiungere una cosa? ».
Certo.
«Alla Libertas abbiamo un valore aggiunto: i tifosi. Sono davvero strepitosi. Fin dall’inizio della stagione hanno trasmesso alla squadra quel calore e quell’entusiasmo utili per farci partire con il piede giusto. Ci sono vicini fin dal ritiro di Castelnuovo di Garfagnana e ogni domenica al palazzetto sono al nostro fianco in modo corretto e sempre rumoroso. E li aspettiamo ad Oleggio per spingerci verso una vittoria che per noi è fondamentale».
Già, trasferta trabocchetto, quella contro gli’Squali’prima del ciclo di ferro prenatalizio Vigevano-Pielle-Piombino-Herons…
«Sì, ma noi pensiamo ad una partita per volta. La trasferta ad Oleggio sarà tanto importante quanto complicata. Il loro campo in questo campionato si è già rivelato difficile e non sarà una passeggiata. Loro poi sono una squadra molto esperta per la categoria. Noi dovremo essere bravi ad approcciare bene la gara dal punto di vista fisico e mentale. Sono convinto – conclude Andrea Bargnesi – che faremo davvero una grande partita. Intanto da oggi ci mettiamo lì e la prepariamo al meglio insieme al coach, come sempre».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
