Gioco
Livorno-Pianese è Pecchia contro Pecchia, fratelli e avversari: «Che emozioni vederli contro»
Lorenzo e Matteo si stuzzicano a distanza prima del big match: «Se me lo trovo davanti provo il tunnel». La madre spera nel pareggio: «Peccato non essere allo stadio»
LIVORNO. Uno lo conosciamo bene. Fa della forza, della progressione e della straripanza fisica le sue doti migliori. L’altro è mancino, più tecnico, brevilineo, ma comunque con una buona “gamba”, più rapido, da giocata nello stretto, ma meno da allungo. Uno domenica avrà la maglia amaranto del Livorno, l’altro invece quella bianconera della Pianese.
Il big match della dodicesima giornata, infatti, in casa Pecchia non sarà solo una grande partita di alta classifica, ma anche una sfida tra i due fratelli, Lorenzo e Matteo, uno classe 2002 e l’altro 2003. Entrambi vivono lontano da casa. Uno a Livorno e l’altro a Piancastagnaio, ma nelle mura domestiche di Venturina anche per mamma Valentina e babbo Gianni non è certo una settimana come le altre.
«È la prima volta che giocano contro – confida babbo Gianni -. Si erano incrociati solo quando nel settore giovanile del Livorno facevano le amichevoli tra categorie diverse durante la settimana, ma niente a che vedere con la partita di domenica. E pensare che hanno iniziato insieme nei Primi Calci al Venturina. Per un anno fecero entrambi kick boxing, poi a sei-sette anni è cominciata la passione per il calcio e da lì non si sono più fermati». A Venturina la famiglia Pecchia è molto conosciuta grazie al G&B, il wine bar che è un punto di riferimento del paese, e a testimonianza di questo c’era un folto gruppo tra amici e parenti pronti alla trasferta in direzione Piancastagnaio. «Aspettavamo questo 20 novembre dal giorno in cui è uscito il calendario. Eravamo una trentina, pronti con pullmini e macchine, ma purtroppo il divieto ai residenti nella provincia di Livorno ce lo ha negato. Speriamo a questo punto di poterlo fare al ritorno». Disputando lo stesso campionato, sin dalla prima giornata sono partiti simpatici sfottò e una «rivalità interna» tra i due fratelli visto anche il percorso simile delle due formazioni. «Se mi avessero detto che uno dei due sarebbe stato primo avrei pensato a Lorenzo che gioca nel Livorno, invece c’è la Pianese. Quando li ho visti giocare nella prima di Coppa Italia, però, ho notato subito che erano una gran bella squadra. Hanno giovani di alto livello e vanno forte». La domanda più difficile però è per chi tiferanno domenica i due genitori. «La mamma è già emozionata adesso, mentre io sono sereno, ma al fischio d’inizio la tensione salirà alle stelle. Chi si tifa? La mamma spera nel pareggio così non perde nessuno, io sono per il Livorno, da tifoso quale sono della maglia amaranto». E quella maglia Lorenzo, dopo un mese ai box, dovrebbe tornare ad indossarla proprio domenica. Dopo una settimana tra rientro in gruppo e frecciatine col fratello. «Sto bene – esordisce il numero 24-. La sfida con Matteo? Durante la settimana ci stuzzichiamo sulla classifica, ma stavolta la tensione del confronto si è fatta sentire e non ci siamo detti quasi niente. Se lo trovo davanti nessun rispetto, è un avversario come un altro».
Lorenzo nel probabile 3-5-2 di Collacchioni potrebbe giocare da mezz’ala o da esterno, così come il fratello nello stesso scacchiere di Bonuccelli e la possibilità di trovarsi uno contro uno sulla fascia c’è tutta. «Giocare contro il Livorno per me è un’emozione visto che ci ho giocato quattro anni nel settore giovanile e l’ho sempre seguito negli anni d’oro – dice Matteo -. È vero un po’di sfottò in questo inizio di stagione c’è stato, ma sono più io a stuzzicarlo perché siamo avanti in classifica e lui soffre questa cosa. Se me lo trovo davanti domenica? Cerco il tunnel».
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