Gioco
Sempre in campo? Incredibile. Il più utilizzato è il baby Fancelli
Titolare in 11 partite su 11 e mai sostituito
LIVORNO. Deciso nei duelli corpo a corpo, forte in marcatura e abile anche nel contenere giocatori rapidi che attaccano la profondità. Andrea Fancelli è probabilmente la miglior notizia del Livorno in questa prima parte del campionato. Il classe 2004 ha le qualità del difensore moderno, che segue l’uomo a tutto campo, senza paura di alzare la propria pressione anche nella metà campo offensiva, con la capacità poi di coprire il campo che rimane alle spalle e spesso intervenire in tackle o comunque senza fare sconti agli attaccanti avversari. Per caratteristiche sembra un difensore di quelli plasmati negli anni da Gasperini, come Romero o Demiral, ma per fortuna è a disposizione di Collacchioni e veste la maglia amaranto.
I numeri
Se uno pensa al Livorno e ai giocatori chiave i primi che vengono a mente sono Russo, Luci e magari Cretella. Tre nomi giusti, ma l’uomo più utilizzato in queste prime undici partite è proprio Andrea Fancelli. L’ex Pro Livorno Sorgenti ha disputato tutti e 990 i minuti giocati dal Livorno in queste gare, senza mai uscire neanche un minuto (lo stesso vale per Fogli), una rarità per un giocatore di movimento.
È difficilissimo arrivare ai dati delle altre formazioni del girone, ma con ogni probabilità saranno pochissimi quelli ad aver giocato tutti i minuti, figuriamoci per una quota. Ecco, spesso abbiamo sottolineato come nel parco “under” del Livorno manchi qualcosa, soprattutto in mezzo al campo. Allo stesso tempo, però, c’è da evidenziare come in amaranto ci sia quello che se non è il miglior 2004 del girone, poco ci manca.
In estate il suo nome è stato subito sul taccuino della dirigenza del Livorno, ma vista la giovane età c’erano alcuni dubbi su di lui che solo il tempo e il campo potevano risolvere. Giocare da centrale di difesa a 18 anni – si diceva - non è semplice, allora ci si chiedeva se potesse fare il terzino, invece Fancelli ha risposto alla grande sia da centrale, che da terzo di difesa che da terzino in uno schieramento a quattro. Varie posizioni in campo, ma una costante: la sua titolarità. Al fianco di Russo formano una coppia perfetta tra esperienza e gioventù e la sensazione è proprio che accanto all’ex Ternana il ragazzo cresca di settimana in settimana.
È il nuovo Cannavaro? No. E’ un ragazzo che però ha qualità importanti per la categoria e rappresenta un profilo futuribile per il Livorno. I margini di crescita ci sono, a partire dalla fase di possesso dove deve sgrezzarsi tecnicamente, ma tanto spesso di parla di giovani bravi che vanno via da Livorno, invece stavolta il bimbo di Cecina veste l’amaranto. Può essere solo un bene. Per lui e per il Livorno.
Le ultime
La settimana di avvicinamento al match di Piancastagnaio contro la Pianese continua a regalare buone notizia a Collacchioni. Dopo il ritorno in gruppo a pieno titolo di Pecchia, c’è stato anche quello di Frati che ha smaltito il problema muscolare che lo aveva costretto al forfait per la gara contro l’Ostia Mare ed è tornato ad allenarsi con i compagni. Sta meglio anche Rodriguez che ha aumentato i giri del motore pur lavorando a parte, mentre l’unico che ieri mattina non è sceso in campo è Vantaggiato, ai box per un problema alla caviglia. Per la prima volta in stagione però il Livorno ha finalmente la rosa a completa disposizione, o quasi, del proprio allenatore.
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