Gioco
Tre cambi e il Livorno vola: ecco com’è nato il successo con l’Ostia Mare
Formazione iniziale che non convince, poi Collacchioni sistema le pedine. Decisivi soprattutto gli ingressi di Lucarelli (gol) e Torromino (gol e assist)
LIVORNO. Tutto e il contrario di tutto. Ma non per caso. Perché il calcio non sarà scienza esatta però si può incidere eccome sul risultato. E ieri probabilmente Collacchioni ha inciso come non mai. Prima nel male, mettendo in campo nel primo tempo una formazione a nostro avviso poco logica. E poi nel bene, grazie ai cambi che nel secondo tempo hanno rimesso le pedine al loro posto.
Finisce 3-1 ed è giusto fare festa. La ripresa è stata un gran bello spettacolo, il Livorno ha segnato due gol ma potevano essere anche il doppio. E con questi tre punti si torna a meno 4 dall’Arezzo, anche se forse un po’ tutti abbiamo commesso l’errore di trascurare la Pianese che intanto zitta zitta si è sistemata da sola in testa alla classifica. Domenica prossima andiamo in casa loro e ne sapremo molto di più.
La chiave
La formazione iniziale, sinceramente, non ci aveva convinto granchè. Francesco Neri a fare il quinto di centrocampo, Gianmarco Neri di nuovo titolare, Luci in panchina, Lo Faso in panchina, Karkalis addirittura in tribuna. Scelte sorprendenti e che non hanno dato grandi risultati. Perché è vero che il Livorno era passato in vantaggio, ma solo per una buona iniziativa in pressing di Bruzzo nel contesto di un primo tempo piatto, nel quale l’Ostia Mare aveva trovato il pareggio due volte: nella prima occasione ci ha salvato un fuorigioco, nella seconda non ci ha salvato nessuno e infatti siamo andati al riposo sull’1-1.
Qui è stato bravo Collacchioni a non insistere con testardaggine. Ha preso atto che così era dura e ha inserito tre giocatori che hanno cambiato volto al Livorno: Lucarelli a sinistra, Torromino e Lo Faso in avanti. E il Livorno ha ritrovato certezze, serenità, ampiezza (perché fino a quel momento sulle fasce non avevamo costruito nulla). Forse non è un caso che proprio Torromino e Lucarelli abbiano segnato le due reti decisive.
La quadra tattica
Bene così, quindi. Anche se ci resta la sensazione che oggi il Livorno non abbia ancora una propria fisionomia tattica chiara. Oggi c’erano 5/11 di squadra diversa rispetto a domenica scorsa ad Arezzo e non per una questione di infortuni o squalifiche. Poi, per carità, qualcuno può anche pensare che sia un vantaggio essere così camaleontici, cambiare modulo e uomini con grande facilità. Ma ci affascina di più la vecchia idea dei 15-16 uomini base.
I gol
Il vantaggio amaranto è stato immediato e improvviso. Merito di Bruzzo che al 9’ va in pressing e trova il tocco giusto per superare Borrelli. L’Ostia Mare però non fa la statuina, si gioca la sua partita, attacca, e il Livorno non si fa più pericoloso. E così arriva il pareggio proprio nel minuto di recupero Di Cenco che sbuca da dietro e trova la deviazione vincente.
Nella ripresa dopo 8 minuti Collacchioni cambia tre uomini e il Livorno svolta. Al 28’ è Torromino che si accentra e dal limite spara un gran destro che finisce nell’angolino. Lo Faso si divora il 3-1 due volte, l’Ostia ci prova e fa anche paura. Ma al 41’ Torromino trova Lucarelli a sinistra e il diagonale di Mattia è imparabile. Gran gol. Lo stesso Lucarelli va vicino alla doppietta con un altro sinistro che sbatte all’incrocio dei pali e poi sulla linea (o dentro?). Poco male, il 3-1 ci va bene. Benissimo.
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