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È la settima perla della PL: espugna anche il parquet di Varese

di Alessandro Bernini
È la settima perla della PL: espugna anche il parquet di Varese

Seguita da 50 tifosi in Lombardia resta in testa imbattuta. Grande partita di Almansi (29 punti) che nasconde l’assenza di Loschi, decisivo Diouf

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inviato a VARESE. C’è la “Settima arte”, ovvero il cinema. C’è la “Settima onda”, inno musicale dei Nomadi post Daolio. C’è la “Settima musa”, film horror. E c’è la “Settima sinfonia” di Beethoven. Ma a Varese va in onda la “Settima perla”, regia di Marco Cardani e colonna sonora del coro di voci biancoblù: film d’avventura, emozionante, che strappa applausi.

Scappa via la PL, sette vittorie su sette partite, il marchio Unicusano stampato sulla classifica e la voglia matta di non fermarsi più. Campus Varese, squadra di talentini, è destinata a crescere: ma per ora non può reggere l’onda di una PL troppo più pronta. Il tutto nonostante l’assenza di Federico Loschi, seduto in panchina in borghese, leone in gabbia ed il primo ad esultare per ogni canestro dei compagni. A proposito: il problema di Loschi è al ginocchio ma l’entità non è ancora ben chiara. Domani ci sarà un altro esame a Reggio Emilia, la speranza è che arrivi il via libera per tornare subito in palestra. Perché di lui c’è bisogno.

Non è stata la vittoria più bella nella forma. Siamo arrivati all’ultimo quarto con Varese che ancora ci credeva e invece la partita si poteva chiudere prima. Qualche palla persa di troppo, qualche scelta sbagliata e lo scarso apporto dei lunghi (ad eccezione di Diouf) non hanno permesso di uccidere prima la partita. Su questo ci sarà un po’ da lavorare ma è un bene, perché vuol dire che ci sono ancora margini di crescita.

Resta il fatto che questa PL, come contro Oleggio, ha la capacità di vincere di quasi 20 punti piazzando delle accelerate pazzesche. Impressionante.

Nella serata senza Loschi, la scena se l’è presa Giampy Almansi, giocatore di una classe e di una fame che possono regalargli un futuro in serie A, soprattutto se trova continuità. Ma intanto ieri sera ne ha messi 29 con 8 rimbalzi e una presenza da leader. Gran partita anche di Diouf che sembrava un gregarione e invece inizia a spaccare: 16 punti, 10 rimbalzi, 2 palle recuperare e 2 stoppate devastanti nel momento del break decisivo.

La partita? Almansi spacca subito (0-6) ma Varese sorpassa sul 19-18 con un Blair marziano che segna 16 punti (appunto su 19) con 3/3 da due e 3/3 da tre. La difesa PL fa acqua, qualche dormitina di troppo, Cardani passa a zona e le cose migliorano. L’equilibrio regge fino al 29-34 poi la PL piazza un break di 12-2 e scappa via (31-44) andando all’intervallo lungo sul 37-49 spinta da Almansi (19) e Rubbini (10) ma anche da un Diouf sempre fattore.

Nel terzo quarto Varese resta sempre in linea di galleggiamento e solo una bomba di Rubbini a fil di sirena consente di mantenere un vantaggio di sicurezza (59-67). Ma la partita finisce qui, nell’ultimo quarto super-Modou fa subito il vuoto in attacco e in difesa con due stoppate all’ultimo piano del grattacielo di Piazza Roma. In un amen si passa dal 59-67 al 62-80 a 6’ dalla fine e qui può iniziare la festa dei tifosi PL. Come sempre.
 

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