Gioco
Sestina PL davanti a 1.700 cuori biancoblù: anche Casale ko
In un palasport bollente i ragazzi di Cardani faticano ma alla fine è un trionfo. Per la prima volta l’Unicusano resta sotto 80 punti, bene il solito Piazza e baby Paoli
LIVORNO. E fanno 6. La Unicusano PL vince la sesta partita consecutiva dall’inizio del campionato, solo Vigevano resta incollata ai biancazzurri dopo una faticosa vittoria sulla sorprendente Sangiorgese. Così come non privo di fatica è stato il successo dei ragazzi di Cardani, non a caso per la prima volta nella stagione fermi sotto il muro degli 80 punti segnati. Niente bollicine, questa volta, ma solo sudore e fatica, a volte ci vuole anche questo per diventare grandi davvero ma se è vero che le grandi squadre sono quelle che riescono a vincere anche quando non tutto gira per il verso giusto, beh allora vuole dire che siamo su una buona strada.
Manca Loschi (affaticamento muscolare) , che non effettua nemmeno il riscaldamento e va in panchina solo per incitare i compagni e non è un’assenza da poco. Lo si vede specialmente nel tiro dalla lunga che questa volta beffa un po’ tutti: 5/22 alla fine, il 23%, minimo stagionale anche questo. E allora non c’è che da rimboccarsi le maniche e sputare sangue in difesa cosa riuscita benissimo fino a metà partita, con gli ospiti tenuti a 26 punti, una prima parte nella quale brilla Almansi, 10 punti alla pausa. Poi ci sono anche da fare i conti con l’orgoglio della Junior che dopo l’esagerata sconfitta interna di una settimana fa doveva dare un segnale e lo ha dato: questa non è squadra da bassifondi della classifica e in Jovanovic e Saladini ha due autentici gioiellini, con i due under capaci di segnare in coppia più della metà dei punti dell’intera squadra di Cristelli.
La PL, come sempre, vive i suoi momenti migliori quando in campo c’è Piazza. gli dei preservino le sue ginocchia a Cardani, che infatti lo dosa con il bilancino. Il “professore” oltre a regalare al Diouf e al pubblico un paio di assist conclusi con altrettante prepotenti schiacciate, lancia il massimo vantaggio interno a metà terzo quarto (49-33) con 6 punti in fila di un ottimo e concreto Lo Biondo e un contropiede di Campori, ministro della difesa e rimbalzista egregio (12). Ma Saladini e Jovanovic cominciano a essere due lame appuntite, segnano da tre e dalla linea e la partita si riapre (55-50) quando ci sono ancora ben 8’ da giocare. Ma chi di under ferisce di under perisce: Paoli dall’angolo, assistito da chi provate a indovinarlo, ridà alla PL il + 8 che torna doppia cifra dopo una giocata da 2+1 di un ritrovato Lenti, tornato alla doppia doppia che gli era abituale. In pratica finisce qui, nonostante un ultimo generoso tentativo di Saladini con un gioco da 4 punti (61-54) quando però lo striscione è ormai a pochi giri di lancetta.
È il Curva Sud time, o meglio quello lo è sempre stato, dall’inizio alla fine mai un attimo solo di silenzio, nemmeno durante i time-out. Ma nell’ultimo minuto è spettacolo puro con il crescendo rossiniano del “me ne vanto” (chissà se è stato chiesto il brevetto) cui, questa volta partecipa anche la squadra dopo il fischio finale: un altro segnale di affetto fra squadra e tifoseria. La marcia per ora non si ferma.
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