Gioco
Collacchioni già al capolinea: ecco quattro nomi per la panchina del Livorno
La svolta a sorpresa ieri mattina, ha deciso tutto il presidente Toccafondi. Tra le ipotesi, spuntano Esposito e Sottili. Ecco i motivi dell’esonero
LIVORNO. Novanta minuti inquieti. In tribuna. Con le mani spesso nei capelli. E la testa bassa. Ma niente lasciava presagire a un esonero. Non ora. Invece a Paolo Toccafondi quel ko di Montespaccato è tornato a gola durante la notte, e ieri mattina ha preso la decisione: esonerare Lorenzo Collacchioni.
Chi arriva
Andiamo al sodo, perché ora conta il nuovo allenatore. Vista la decisione repentina, il primo pensiero è stato che Toccafondi avesse già il nuovo nome pronto. Anche perché lo scorso anno ci pensò molto prima di esonerare Buglio e nella sua storia non è mai stato un mangia-allenatori. E invece no, il nome pronto non c’è. «Mi sono preso 24-48 ore per valutare bene le ipotesi possibili. Bisogna scegliere bene». In tarda serata Toccafondi non va oltre e, da quanto ci risulta, è vero che la scelta non è stata presa.
Ci sono però alcuni nomi che circolano. Si va dai più navigati Esposito e Sottili, ai meno esperti Marchionni e Legrottaglie. Era spuntato fuori anche il nome di Favarin (esonerato, ma un nuovo regolamento avrebbe lasciato uno spiraglio) che però non rientra nei papabili. Durante la giornata sono saltati fuori anche i nomi di Lopez (ex Lucchese) e Cottafava (ex giovanili Samp) ma non sembrano strade percorribili.
Oggi ci sarà un summit tra Toccafondi e i due ds Califano e Braccini. Tra i nomi che circolano, non c’è dubbio che quello di Stefano Sottili sia il più intrigante: allenatore di categoria superiore, diversi campionati vinti, esperto. È anche vero che si tratta di un allenatore che ha “mercato” in C per cui non è detto che accetti di scendere di categoria.
La decisione
L’esonero arriva, come detto, da Toccafondi. A preoccupare il presidente è stata la chiara involuzione della squadra nelle ultime partite. Compresa la vittoria contro il Grosseto, arrivata con un tiro in porta. Il passaggio alla difesa a 4 dopo un intero precampionato a 3, le continue rotazioni degli attaccanti senza mai trovare la formula giusta, un brusco passo indietro nel gioco, sono in linea di massima i motivi dell’esonero.
Il futuro
Le valutazioni se la scelta sia stata giusta oppure no, si potranno fare solo risultati alla mano. Ci sono però due domande che bisogna porsi, una diretta conseguenza dell’altra. Collacchioni è stato esonerato perché si punta ancora al primo posto? E se si punta al primo posto, siamo sicuri che questa squadra è adeguata per vincere il campionato?
Dopo 9 giornate, onestamente, ci sembra che il Livorno abbia dei limiti di organico. Soprattutto in fase offensiva, dove le scelte (a oggi) non sono state azzeccate. Va risolta la questione Vantaggiato-Torromino (pagati regolarmente dal Livorno ma con problemi legati al contratto con Unicusano, entrambi potrebbero anche partire), bisogna valutare bene quanto vale davvero Rodriguez.
Non c’è dubbio che Collacchioni non sia riuscito a trovare la quadra. Quindi una sterzata ci può stare. Ora a nostro avviso è importante scegliere un allenatore affidabile, evitando scommesse (come per certi versi era Collacchioni) che potrebbero avere effetti deleteri. Il resto andrà fatto al mercato di gennaio rinforzando la squadra dove serve. Si cambia allenatore quando (giustamente) si è ambiziosi, e per essere ambiziosi bisogna prendere i giocatori per vincere.l
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