Gioco
A Roma per fare Livorno capitale tre punti per stare in scia all’Arezzo
La capolista ha espugnato Città di Castello, Collacchioni riproporrà il 4-3-fantasia
LIVORNO. All’interno di un intero campionato ci sono momenti che valgono più di altri, passaggi-chiave che determinano molto dell’intero cammino. Un paio di partite che possono dare la svolta alla stagione in un verso o nell’altro. E il Livorno deve avere la consapevolezza di vivere il primo momento estremamente importante del campionato.
L’Arezzo ieri ha vinto 0-2 a Città di Castello ed è volato di nuovo a +6 in attesa del big match di domenica. Per questo il Livorno deve rispondere presente. Dare un segnale ai rivali e a sé stesso. Vincere per tornare a -3 e presentarsi allo scontro diretto con quella carica che serve per una sfida del genere. Ma per farlo serve conquistare la vittoria nel sintetico spelacchiato di Roma. Nella tana del Montespaccato, c’è bisogno di un Livorno da battaglia.
GLI AMARANTO
In questo momento la certezza di Collacchioni è il 4-3-fantasia visto nelle ultime partite. “Fantasia” perché i tre davanti spesso si muovono senza dare punti di riferimento, variando l’impostazione con il trequartista e due punte a quella con due esterni e un riferimento centrale. In porta ci sarà Fogli, con Bruno a destra e Karkalis a sinistra, mentre la coppia centrale è il confermatissimo duo Fancelli-Russo. In mezzo al campo come sempre Luci davanti alla difesa con Cretella e il giovane Belli ai suoi lati.
In avanti le certezze sono Neri e Rodriguez visto che Lo Faso, come anticipato, non sarà della partita per il piccolo risentimento muscolare accusato nell’amichevole contro i Colli Marittimi. Al suo posto, probabilmente almeno in partenza come trequartista, dovrebbe essere Torromino, favorito su Rossi e Frati per la duttilità a fare sia il numero dieci che l’esterno. Assenze importanti della vigilia visto che ai noti Giuliani, Apolloni e Pecchia, oltre a Lo Faso, si sono aggiunti anche Lucarelli (problema alla caviglia) e il “dodicesimo” Bettarini (problema al polso), al suo posto in panchina il 2005 Tani.
L’AVVERSARIO
Il Montespaccato fin qui ha racimolato otto punti in otto partite e si trova nella zona calda della classifica. I biancoblù sono reduci da un gran bel successo per 1-2 sul campo dell’Ostia Mare e sicuramente arriveranno carichissimi al confronto con il Livorno.
L’arrivo degli amaranto con ogni probabilità porterà anche un afflusso di pubblico importante e un clima caldo in cui Luci e compagni dovranno essere bravi a mantenere la lucidità e saper leggere i vari momenti della partita. Guardando i dati fin qui, il Montespaccato ha i numeri opposti al Livorno, 4 gol fatti e 8 subiti. Cifre che dicono come i laziali abbiano una buona difesa, ma facciano fatica a segnare, anche se dopo due gol in sette partite ne hanno trovati altrettanti nel derby con l’Ostia. Proprio in zona offensiva occhi puntati sul centravanti Calì, giocatore di stazza che in area di rigore è un pericolo e sul giovane Vitelli, che ha deciso proprio l’ultima gara con un gol da opportunista.
OBIETTIVO SORPASSO
Un altro aspetto che rende sempre più importante questa sfida in terra romana è l’ostacolo che si trova davanti la Pianese. I bianconeri di Bonuccelli dopo la frenata della scorsa settimana, sono attesi da un impegno molto difficile sul campo del Ghiviborgo dove sia Livorno che Arezzo hanno pareggiato. Gli amaranto dovranno trovare i tre punti per attaccare il secondo posto e presentarsi ad Arezzo come principale rivale della formazione di Indiani. Insomma, è facile capire come dal Don Pino Puglisi passi un momento cruciale della stagione amaranto. Uno di quelli in cui serve più la spada del fioretto e in cui di bel gioco e di prestazione se ne può parlare. Sì, ma solo dopo aver portato a casa il risultato.
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