Gioco
Per la PL è già esame di maturità. Cardani: «Oleggio è un crocevia»
I biancoblù impegnati nell’anticipo di B, pensando a Steve Jobs e al primato. Il monito: «Evitiamo false partenze, le grandi rimonte in trasferta non sono facili»
LIVORNO. Sindrome da pancia piena? Si spera di no, almeno se i giocatori della Unicusano avranno dato ascolto alle parole di coach Cardani alla fine della travolgente vittoria su Gallarate. Citando Steve Jobs nel suo celeberrimo discorso a Stanford University, Cardani ha invitato i suoi a essere affamati, non solo durante una partita ufficiale, ma sempre, giorno dopo giorno, anche durante una seduta di pesi.
Non sono vuote parole, ma una bussola da seguire in un campionato che a ogni turno sarà pieno di insidie. Prendiamo la partita di stasera (inizio ore 20) a Vanzaghello, campo di gioco (per ora ancora inviolato) di Oleggio e non solo perché è una trasferta lontana, a una manciata di chilometri al confine di stato con la Svizzera. Oleggio, squadra rivoltata come un guanto rispetto a quella che nel campionato scorso tirò un brutto scherzo alla Unicusano alla terza giornata (77-78 dopo un finale convulso e pieno di errori) , è cliente scomodo che richiederà una specie di partita perfetta per poter tornare nella notte a Livorno con il referto rosa in mano.
Due vittorie, una all’esordio sulla nobile decaduta Omegna e due sconfitte in trasferta su campi assai ostici come Pavia e Vigevano con in mezzo un altro successo su Langhe Roero dicono a chiare note che la squadra di coach Nava può tranquillamente aspirare a un posto fra le prime 8 e in casa non vorrà fare regali.
Più di uno gli elementi da tener d’occhio nella squadra affidata a coach Nava in un roster complessivamente molto a suo agio dalla grande distanza. Si comincia con Andrea Colussa, prima punta della squadra con i suoi 18 punti di media a partita, che da 3 tira con il 47% e si continua con il muscolare centro Tommaso Ingrosso, figlio di quel Franco che fu giocatore Pielle verso la metà degli anni’80. Ingrosso, già stellina dei settori giovanili (è stato azzurro under 16 e under 18), ha forse un po’ deluso le aspettative a livello di serie A, ma in B è ancora un giocatore che può spostare principalmente grazie alla sua stazza (206 cm. per 113 kg.).
Attenzione anche a Matteo Maruca, guardia di 195 cm. con punti nelle mani e al play under Marco Restelli, assente domenica scorsa a Vigevano.
Insomma, un cliente scomodo per la Unicusano in quella che, delle tre, è probabilmente la trasferta più ostica di questo inizio di stagione. Ne è convinto anche coach Marco Cardani. «Oleggio è ancora imbattuta in casa – dice – e già questo ci deve far capire le difficoltà di questo appuntamento. In più si giovano dell’esplosione di Colussa, un duemila che ha fatto vedere specialmente all’ultima uscita (28 punti, ndr) di poter creare problemi a qualsiasi difesa».
Il fatto di giocare di sabato una trasferta così lontana può essere un problema?
«In parte sì, abbiamo dovuto un po’stravolgere il consueto piano degli allenamenti e il lavoro sui giochi degli avversari potremo farlo solo in albergo e non sul campo. Ma sono cose che nel corso di una stagione capitano a tutti e non dovrà essere assolutamente un alibi. Se vogliamo essere una squadra di vertice a queste cose non dobbiamo badare».
Insomma, un esame di maturità. Il coach ne è convinto. «Sì. Può essere un crocevia molto importante del nostro campionato e per questo dovremo affrontarla con la massima determinazione e consapevolezza dei nostri mezzi. Sopratutto dovremo cercare di fare noi la partita, non lasciarci imporre niente e non farci sorprendere all’inizio: andare sotto su un campo come quello e contro quella squadra questa volta potremmo pagarlo a caro prezzo. Non sempre in trasferta le grandi rimonte sono possibili».
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