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Cento biglietti venduti in tre ore: l’amaranto verso Montespaccato

di Alessandro Lazzerini
L’esultanza dei giocatori del Livorno dopo un gol
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L’esultanza dei giocatori del Livorno dopo un gol

Dopo l’ok del questore di Roma alla trasferta dei livornesi via alla corsa al ticket. Tante le insidie sia da un punto di vista logistico che per quanto riguarda la sfida

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LIVORNO.  La trasferta di Roma sul campo del Montespaccato non era nata sotto la migliore delle stelle. Inizialmente l’opzione porte chiuse sembrava la più probabile, mentre mercoledì il dietrofront della Questura di Roma ha dato il via libera alla trasferta dei tifosi del Livorno. Una decisione che fin dal primo minuto è apparsa possibile visto che i salernitani nella capitale saranno poche centinaia e Roma gestisce ogni anno eventi di portato internazionale, figuriamoci se non può gestire 100 livornesi che si recheranno al Don Pino Puglisi. Corsa al tagliando Il campo sportivo del Montespaccato è abilitato per la Serie D, ma ha dimensioni ridotte sia dal punto di vista del terreno di gioco che anche per quanto riguarda gli spalti. Su 500 persone che l’impianto può contenere, 100 sono quelli riservati alla tifoseria ospite. Un settore che comunque viene riempito difficilmente nelle altre gare casalinghe dei biancoblù, ma con una tifoseria come quella del Livorno sarebbero serviti dei biglietti in più. A dimostrazione del fatto, c’è la velocità con cui i tagliandi sono stati acquistati dai supporters amaranto. Il Livorno ha esteso il comunicato relativo alla trasferta nel primo pomeriggio e sono bastate solo tre ore perché i biglietti venissero finiti. È stata una vera e propria corsa al tagliando e c’è da scommettere che se i ticket a disposizione fossero stati il doppio, il tifo amaranto avrebbe comunque riempito il settore. Nonostante le prestazioni non entusiasmanti, la squadra è nelle primissime posizioni e i tifosi labronici sanno quanto possa essere importante questa partita prima dello scontro diretto contro l’Arezzo. La dimostrazione loro l’hanno già data, la palla adesso passa ai ragazzi di Collacchioni.Trasferta ostica Quella contro il Montespaccato è una trasferta che si preannuncia insidiosa, sotto tutti i punti di vista. Sia quello logistico per i tifosi che con il pullman non potranno arrivare nel loro settore ma dovranno fermarsi all’inizio della strada. Per questo era fondamentale che ci fossero le forze dell’ordine. E in più ci sarà da considerare l’ambiente, molto caldo e con un campo dalle dimensioni ridotte in cui il Livorno, per vincere la partita, dovrà adeguarsi alla "battaglia" dei padroni di casa, in modo poi da poter fare la differenza con la qualità superiore dei propri giocatori.I padroni di casa sono una squadra che gioca meglio contro le "grandi" come dimostrano le vittorie contro Città di Castello e Ostia Mare (che sta andando male ma ha valori importanti) e il pareggio esterno a Ghiviborgo. La classifica però dice otto punti raccolti in otto partite, per questo il Livorno dovrà certo calarsi nella mentalità della partita e di una sfida non semplice da interpretare visto anche il manto sintetico, ma dovrà presentarsi a Roma con la voglia di fare tre punti per arrivare nella miglior maniera possibile allo scontro diretto.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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