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In silenzio per coach Cianfrini: minuto di raccogliemento su tutti i campi

In silenzio per coach Cianfrini: minuto di raccogliemento su tutti i campi

La Fip ha raccolto la proposta di Claudio Bonaccorsi dopo la scomparsa dell’allenatore. Il presidente Faraoni «Figura storica, penseremo a un riconoscimento che porti il suo nome»

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Livorno Sono bastati pochi secondi, a margine dell’ultimo saluto a Paolo Cianfrini, allenatore e maestro scomparso lunedì a 80 anni, per trasformare un’idea: un minuto di silenzio per ricordare il coach, in realtà. Si è trattato di un conversazione tra uomini di basket: da una parte il presidente della Fip toscana Massimo Faraoni, dall’altra Claudio Bonaccorsi, simbolo della PL 1966 due volte campione d’Italia, che all’indomani della scomparsa era stato il primo a lanciare la proposta.

Ieri è arrivato il comunicato ufficiale della Fip. Poche righe che assumono un significato importante. «Il presidente Fip Toscana Massimo Faraoni – si legge – dispone che sia osservato un minuto di raccoglimento in tutte le gare, categoria Senior e Giovanile, che si disputeranno nei giorni di sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022 per commemorare e ricordare Paolo Cianfrini, allenatore Benemerito e formatore Nazionale Cna, scomparso lunedì scorso».

Faraoni va spiega il motivo della decisione: «Paolo – racconta – è una figura storica della pallacanestro toscana, è stato anche uno dei primi allenatori a andare al sud, a Ragusa dove ha vinto anche un campionato. Lui è stato negli anni Settanta uno dei primi professionisti della pallacestro raggiungendo grossi risultati a livello giovanile. È stato inoltre un riferimento come Cna toscana, formatore degli allenatori. In poche parole una figura centrale per tutto il nostro movimento. Con la sua passione e le sue competenze – prosegue – ha aiutato a crescere giocatori di interesse nazionale e allenatori di tutta l’Italia. Andava a fare i corsi ovunque ed era apprezzato in tutte le regione che ne hanno conservato un bel ricordo».

Faraoni va oltre l’istituzione basket e tira fuori aneddoti personali del rapporto con Cianfrini. « Ho avuto la fortuna di conoscere Paolo da ragazzi. Ci siamo sempre confrontati su tante cose. Ci sentivamo molto spesso. Negli ultimi anni, quando era meno impegnato mi chiamava per segnalare ragazzi interessanti ed era sempre disponibile a dare un contributo alle attività della regione. Il nostro è stato un rapporto continuo nato 40 anni fa».

Il minuto di raccoglimento in programma sui campi oggi e domani potrebbe essere il primo passo per ricordare un allenatore che ha fatto la storia di questo sport. «Come federazione – conclude Faraoni – abbiamo già un premio, il Formigli, che Paolo ha vinto ma come comitato regionale e confrontandomi con il comitato allenatore vederemo di fare qualcosa, se lo merita». l

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