Gioco
In 1.500 in piedi per la Pielle: poker di successi e vetta della classifica
Partita spettacolare, asfaltato anche Gallarate (+32) in un palazzo traboccante di tifo. L’equilibrio dura meno di un tempo
LIVORNO. Ma che spettacolo è questa PL? Qui non si tratta solo di cuore e tradizione tra una squadra e la sua tifoseria. Qui si tratta di pallacanestro: bella, bellissima, a tratti travolgente la squadra di Cardani. E più vince, più trascina; più vince, più porta gente al Palasport. Ieri erano in 1500 nel vecchio ma sempre amato palazzo di via Allende e in più di un’occasione si sono visti tutti in piedi per applaudire una squadra spettacolare.
Forse Gallarate era lassù in vetta più per coincidenze di calendario che per la forza dell’organico, ma in questa B le trappole sono seminate ovunque. E poi insomma, non è che ogni volta si possa raccontare che gli avversari sono tutti deboli. Non è invece che è proprio forte questa PL ?
Intanto il popolo biancazzurro si gode il momento, nello sport tutto è sfuggente ed è bene gustarsi ogni vittoria come fossero gocce di Dom Perignon. Caduta la Libertas, la PL ha messo la freccia e ora con 8 punti si trova in testa alla classifica insieme a Vigevano. Guardare tutti gli altri dall’alto verso il basso ha sempre il suo fascino.
Dopo le prime due vittorie avevamo la sensazione che ci fossero dei margini di crescita devastanti. Intanto dalla partita di ieri sono arrivati un paio di segnali molto interessanti. Il primo: i momenti di blackout stanno calando, la PL gioca a un intensità pazzesca secondo il credo di Cardani ma i regalini agli avversari sono sempre meno. La seconda: ieri hanno giocato in 10, Cardani ha ricevuto tantissimo da Pippo Di Sacco (in campo nel primo break) e minuti importanti da Paoli. E poi occhio, perché inizia a crescere il signor Federico Loschi e questo quando parte squarciare le difese come fosse una affettatrice di fronte a una bella mortadella morbida.
La PL ha asfaltato Gallarate non come somma di singoli ma come squadra. Perché dietro alla schiacciata di Diouf che fa esplodere il Palazzo, c’è la difesa di Campori o Loschi, il rimbalzo di Lenti o Lo Biondo, la transizione di Piazza o Rubbini, il movimento di Loschi o Almansi. E ancora dietro a tutto questo, c’è la mano di Marco Cardani che sta plasmando una PL a sua immagine e somiglianza: giovane, sbarazzina, che non molla un centimetro, che si diverte. E fa divertire.
La partita in sostanza è durata un tempo, forse meno. Giusto il necessario per prendere un po’ le misure alla zona di Gallarate e mettere un freno a Antonelli che nei primi minuti sembrava un fenomeno. Gallarate si è portata fino al 6-13 (con 11 punti di Antonelli), poi la PL ha cambiato marcia: sorpasso sul 17-15 con bomba di Almansi e break devastante di 24-4 (da 6-13 a 30-17). La resistenza di Borgomanero è finita qui se è vero che all’intervallo lungo (con altra bomba a fil di sirena di Loschi come a Montecatini) il tabellone diceva già 48-28, con la PL padrona dei rimbalzi (52-25 l’impressionante computo finale)
Il resto è stato uno spettacolo da gustarsi, in campo e sulle tribune dove i 1500 si sono esaltati come non succedeva da anni. Tutto molto bello, avrebbe detto Pizzul.l
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