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Livorno, vola più alto del Grifone. È la chance di ripartire alla grande

di Alessandro Lazzerini
Simone Lo Faso
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Simone Lo Faso

Arriva il Grosseto e si annunciano novità in formazione. Tra i convocati torna anche Torromino e c’è pure il nuovo acquisto Bruzzo

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LIVORNO. Prima della gara con il Seravezza avevamo spiegato quanto fosse importante che il Picchi tornasse un fortino. Lo abbiamo visto con Ghiviborgo e Città di Castello quanto sia difficile vincere in casa degli altri. Quelli hanno il sintetico, alcuni hanno il campo che sembra un gabbione e altri sono “ambientacci”.

Ecco, noi abbiamo uno stadio che ha visto i più grandi campioni del calcio italiano e una tifoseria che vale due categorie più della Serie D. Si è visto con Seravezza e Ponsacco e contro il Grosseto il detto “non c’è due senza tre” deve concretizzarsi. A casa nostra vinciamo noi. Soprattutto in una sfida che, dopo aver affrontato (con tutto il rispetto) Cenaia, Certaldo e Perignano lo scorso anno, ci riporta a un derby vero, tra due città che si sono affrontate anche con una posta in palio più alta. Certo, non è Milan-Livorno e non siamo nemmeno ad Auxerre, ma è un derby e i derby si vincono.

GLI AMARANTO

Collacchioni in settimana ha provato diverse soluzioni e solo prima della gara deciderà con quale opzione tattica affrontare il Grifone. Per la prima volta da inizio campionato il tecnico amaranto, infatti, ha gran parte della rosa a disposizione, soprattutto in avanti dove i ballottaggi sono molti. Lo Faso arriva da due reti e si candida ad una maglia da titolare, così come Rossi, ma c’è anche Neri che si è riposato mercoledì e freme dalla voglia di tornare in campo, oltre a Rodriguez e Torromino che torna a disposizione dopo un lungo stop.

Le certezze in casa amaranto sono come sempre Russo (e pure il giovane Fancelli in difesa) e il duo Cretella (grande ex della gara) e Luci in mezzo al campo. Il resto dipenderà molto dal modulo e dalla quote con cui Collacchioni sistemerà il proprio undici di partenza. Come detto, finalmente il Livorno ha ritrovato uomini importanti e anche a livello numerico a partita in corso avrà molte opzioni che potranno cambiare il volto della partita. Dopo lo spezzone di mercoledì c’è anche Bruno che potrebbe tornare tra i titolari.

L’AVVERSARIO

I biancorossi in classifica hanno 8 punti, cinque in meno degli amaranto, ma sono reduci da quattro partite senza sconfitte. Due pareggi in casa contro Follonica Gavorrano e Trestina e due vittorie in trasferta, sui campi di Ponsacco e Montespaccato. I numeri ci raccontano di una squadra brava a chiudersi e ai ripartire, una tattica che in trasferta ha già dato i suoi frutti.

La difesa è rocciosa con due centrali di grande stazza come Ciolli e Cipolletta, difficili da contrastare sulle palle alte e pericolosi anche in fase offensiva sui calci piazzati. In mezzo al campo mancherà l’esperienza e la qualità dello squalificato Bramati, ma al suo posto dovrebbe giocare il ’99 Carannante. Davanti tridente Tripicchio, Luzzetti e Scaffidi. Quello Scaffidi che nell’ultimo confronto al Picchi al 92’ gelò la squadra di Amelia.

Ma ve li ricordate quei tempi? Bonifici, quote societarie, soldi che non c’erano: non si parlava d’altro. E’ solo un anno e mezzo fa e invece sembra passata un’era geologica. Da tempo siamo tornati a parlare di calcio, ma siamo pur sempre in Serie D. Una categoria che non può bastare a questi colori e alla storia che si portano dietro. La risalita è iniziata, ma la strada è ancora lunga. E passa da partite come queste. Da vincere, a tutti i costi. Per ricordare che a Livorno, al Picchi, in casa nostra, i tre punti li prendono li prendono gli amaranto. Forza ragazzi.
 

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