Gioco
Il Livorno torna a tessere rapporti: il logo Us sulle maglie di 4 società
Dopo la PLS collaborazione con Livorno 9, Portuale, Real Fortezza e Solvay La soddisfazione di Protti: «Vogliamo far restare qui i talenti che sforna la città»
LIVORNO. Non solo presente, ma anche più di uno sguardo rivolto al futuro per il Livorno che fin dal primo giorno del suo nuovo capitolo targato Unione Sportiva 1915, attraverso il presidente Paolo Toccafondi, ha sempre sottolineato l’importanza di costruire un settore giovanile di alto livello.
Oltre alle parole, nell’ultimo anno ci sono stati anche i primi fatti, tra cui la collaborazione con la Pro Livorno Sorgenti. Un’idea di tessere rapporti con le società cittadine e della provincia che adesso si estende anche a Livorno 9, Portuale, Real Fortezza e Rosignano Solvay 1922.
«Questo è un momento molto importante e a cui tengo in maniera particolare – ha esordito il direttore generale Igor Protti durante la conferenza stampa -. Credo molto nei rapporti e nelle collaborazioni, quindi dopo la strettissima intesa con la Pro Livorno Sorgenti, abbiamo voluto proseguire in questo percorso con altre quattro realtà del territorio. L’obiettivo è quello di far rimanere a Livorno i tanti talenti che questa città sforna e che troppo spesso per inseguire il loro sogno hanno scelto altri lidi. Si tratta anche di un modo per espandere il senso di appartenenza intorno alla maglia amaranto».
L’estate scorsa a Livorno c’erano macerie dopo il fallimento della vecchia società, mentre adesso dopo poco più di un anno si vedono le prime basi di un percorso lungo che Toccafondi e soci stanno portando avanti a piccoli passi. «Oltre alla prima squadra, al settore giovanile e alla scuola calcio, abbiamo anche una squadra femminile e il calcio paraolimpico con la Nuova Arlecchino – prosegue il Signore delle Reti -. Questo per dire come cerchiamo di realizzare un lavoro sempre più completo. L’obiettivo è quello di costruire un qualcosa da lasciare in futuro e quindi al Livorno e ai livornesi, al di là di chi ci sarà in società».
Accanto a Protti il presidente onorario Enrico Fernandez Affricano e il direttore sportivo Marco Braccini, una delle menti di questo progetto portato avanti dal sodalizio labronico.
«La cosa che mi fa più felice è lo spirito con cui queste quattro società hanno aderito alla nostra collaborazione, siamo in piena sintonia. Ci tengo a sottolineare che nessuna di queste squadre perderà la loro identità, ma avranno tutte il marchio dell’US Livorno sulle loro maglie, oltre a lavorare in sinergia con noi nei vari stage che organizzeremo. Spero che questa collaborazione si estenda anche ad altri sodalizi del territorio e ce ne sono già alcuni con cui stiamo parlando».
Un aspetto che non può passare inosservato è che due delle principali realtà cittadine come Armando Picchi e Academy Livorno siano affiliate rispettivamente a Fiorentina e Empoli, risultato di un Livorno che negli ultimi anni della gestione Spinelli aveva perso contatto col territorio e con le varie squadre, diversamente a quanto fatto nei primi anni.
«Non vogliamo giudicare nessuno. Noi dobbiamo solo pensare a lavorare e rispondere con i fatti, sperando di smentire queste scelte. Questo mantenendo le porte sempre aperte, perché con umiltà sappiamo che abbiamo bisogno di tutti. La strada è lunga e faticosa ma l’obiettivo è migliorare le strutture della nostre affiliate e far sì che queste diventino un serbatoio importante per il Livorno, in vista soprattutto di quando, speriamo il prima possibile, torneremo nei professionisti».
Un’idea sposata in pieno anche dal responsabile dell’area tecnica Gianni Califano. «Ho fatto il settore giovanile del Torino per sette anni, in stagioni in cui la Juventus vinceva scudetti a raffica, ma a livello giovanile noi eravamo superiori a bianconeri grazie a tantissimi ragazzi che arrivavano dalle squadre affiliate. Voglio raccontare questa mia esperienza personale come testimonianza diretta dell’importanza di questa novità».
Un bacino di circa 700 ragazzi tra quattro società rappresentate da Cosimo Raitano (Livorno 9, che già lo scorso anno collaborò con il Livorno per la formazione Juniores), Giuseppe Barbato (Real Fortezza), Sauro Masini (Rosignano Solvay 1922, per cui un ruolo decisivo lo ha giocato anche Roberto Tancredi a cui è intitolata la scuola calcio biancoblù) e Massimo Spigoni (Portuale), che ha condiviso anche lui la sua esperienza da giovane.
«Già ai miei tempi c’erano queste collaborazioni e ho avuto la fortuna sia di fare il settore giovanile del Livorno e di giocare anche in prima squadra. Ecco con questa collaborazione noi diamo la possibilità di sognare la maglia amaranto a centinaia di ragazzini».
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