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Libertas, gioco gourmet e bollicine. L’armata amaranto non si ferma più

di Fabrizio Pucci
La gioia e gli abbracci tra giocatori e coi tifosi a fine partita
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La gioia e gli abbracci tra giocatori e coi tifosi a fine partita

Grande entusiasmo tra i tifosi, in 1200 domenica a spingere Fratto e soci

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LIVORNO. 102 punti segnati contro Varese dopo gli 87 rifilati – per par condicio – a Pavia e Borgomanero. Dopo le prime due ore effettive di campionato la Libertas vanta il miglior attacco di tutta la serie B con una media 92 a partita. È la solare dimostrazione che la squadra di Andreazza sta fabbricando basket con le bollicine. Roba che in casa amaranto non si vedeva dai tempi dello scudetto rubato.

Questa LL è la nipote di quella del quasi tricolore: come la leggendaria squadra di Alberto Bucci, questa ha mani calde, fisicità, garra e tanta corsa. Pure troppa in alcuni casi, come l’altro ieri quando la squadra – forte della propria superiorità – ha accettato di giocarsela sul ritmo di Varese, squadra – per dirla con Andreazza – «di chiara matrice giovanile» e che gioca spesso sopra ritmo. Ecco spiegati anche i 90 punti incassati che non sono pochi dinanzi a una batteria di ragazzini terribili.

La Libertas, però, non ha di che preoccuparsi. Ha una struttura fisica e un impianto di gioco che le consente di cavarsela su qualsiasi terreno possa condurla l’andamento della partita: quello accidentato, brutto sporco e cattivo tipico dei play off o quello visto l’altra sera. Già e l’altra sera lo spettacolo è stato di altissimo livello.

Avete bisogno di qualche numero che possa suffragare questa tesi? Prendete l’8/8 da 2 di Francesco Fratto che ha mancato la terza doppia doppia consecutiva perché Andreazza lo ha tenuto a riposto per moltissimi minuti una volta appurato che i due punti non si sarebbero mossi dal PalaMacchia. Sono stati invece 27 i minuti concessi al baby Mancini che, nonostante lo 0/3 da tre, ha palesato personalità in crescita. Bene, molto bene anche Sipala. L’ex Ju.Vi. Cremona è il collante ideale per questa squadra dal potenziale enorme. Per lui un inizio di partita in sordina, poi una serie di iniziative vincenti che lo hanno portato a firmare il personale ventello domenicale.

Nel contesto di questa sinfonia corale non è passata inosservata la crescita di Andrea Bargnesi e l’ormai acclarata solidità di Jacopo Lucarelli sempre più a suo agio in questa Libertas e ogni domenica sempre più incisivo e decisivo.

Una stella però, ha brillato di luce accecante per gli avversari: Andrea Saccaggi. Nei primi 15’ è rimasto in panchina, poi il sesto uomo extralusso della Libertas è entrato e ha messo insieme cifre da capogiro (3/4 da 2, 4/5 da 3) senza forzare e senza mai dare l’impressione di faticare. La sua prestazione monstre è andata ben al di là dei 20 punti in 22’ minuti di permanenza sul parquet. La sua è stata la classica tempesta perfetta che si è abbattuta sulla partita. Esemplare il suo OER (rapporto di efficienza offensiva): 1,82. Significa che ad ogni possesso palla ha garantito quasi due punti alla sua LL: un marziano!

I tre successi consecutivi iniziali sono buoni per caricare l’ambiente. Nessuno però intende cullarsi sugli allori perché c’è la consapevolezza che il calendario ha strizzato l’occhio ai ragazzi di Andreazza proponendo tre squadre insidiose, ma di seconda fascia. La sofferenza di Borgomanero è una lezione da tenere bene in mente in modo da non sottovalutare nessuno.Come nessuno, però deve dimenticare che in due occasioni la LL ha dovuto rinunciare all’infortunato Fantoni, domenica primo dei suoi compagni che ha sostenuto dalla panchina. Tommaso dovrebbe rientrare sabato sera a Montecatini contro Gema, un derby che costituisce un test probante per questa ottima Libertas.


 

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