Gioco
Pochi chilometri, tante difficoltà. Ma questa PL non si vuole fermare
Alle 18 si gioca ancora a Montecatini, stavolta con la Fabo di Bechi
LIVORNO. Chilometri da percorrere pochi, difficoltà da affrontare molte. Sintetizzando al massimo, il succo della trasferta di oggi a Montecatini della Unicusano PL è questo. Terzo quasi derby che il calendario ha proposto alla squadra di Cardani nelle prime tre giornate di campionato con altrettante squadre vicine, quella di oggi con tutto il rispetto per Gema e Piombino sembra di essere la più ricca di insidie.
Si va a giocare su un campo caldo, dove l'entusiasmo è alle stelle anche per la firma in settimana del prestigioso nuovo sponsor Fabo. Oltre trecento gli abbonamenti sottoscritti sono la dimostrazione che il mondo dei canestri termali si è identificato di più in questa società rinata nella scorsa stagione sotto la regia di Andrea Luchi e subito a segno nel suo primo campionato di C Gold. Ottimo l'inizio di campionato dei rossoblu: facile vittoria all'esordio casalingo contro i giovani di Langhe Roero e colpo della giornata sfiorato una settimana fa sul campo della big Legnano, il che basta ad accreditare la Fabo come una delle più legittime aspiranti ad un posto subito a ridosso delle primissime, sicuramente in grado di una posizione fra le prime 8.
Roster forse un po' leggero ma proprio per questo in grado di praticare il basket veloce e aggressivo prediletto da coach Barsotti, che già conosceva come le sue tasche il mondo della serie B. Il leader maximo della squadra è Andrea Natali, figlio di un monumento del basket termale come è suo padre Gino, alla penultima stagione da giocatore dopodichè lo attende, sempre a Montecatini, un lungo contratto da dirigente. E' lui, con la sua pluriennale esperienza in serie A a dover guidare i compagni e far da tramite con la panchina.
Chiavi della squadra affidate all'esperto play Marco Giancarli con il prezioso supporto dell'under Costantino Bechi, ex Don Bosco già profondo conoscitore della categoria per i trascorsi a Cecina e alla Libertas. In guardia merita attenzione l'esplosivo Dominic Laffitte mentre i lunghi, anche loro dotati di buona esperienza, sono Lorenzetti e Casoni, quest'ultimo già visto a Siena.
In ogni caso una squadra che fa del collettivo la sua arma migliore.
Anche Marco Cardani non si nasconde le difficoltà della gara, forse la più difficile delle prime tre. «Sono pienamente d'accordo. Andiamo a giocare in un campo caldo, in un ambiente pieno di entusiasmo per il ritorno nel basket che conta e contro una squadra aggressiva che riesce sempre a spezzare il gioco altrui». Peraltro già battuta in amichevole... «Dobbiamo scordarcelo, come tutte le partite di agosto e settembre. O meglio, dobbiamo scordarci il risultato finale, ma ricordarci di come furono capaci, dal 20 sotto, di ritornarci addosso nell'ultimo quarto, un po' come ha fatto Piombino domenica scorsa. Sono una squadra che non muore mai e lo hanno dimostrato anche domenica scorsa a Legnano. A inizio ultimo quarto erano sotto 11 e hanno sfiorato la vittoria».
In settimana Cardani ha lavorato molto sulle loro difese. «Come tutte le squadre di Barsotti effettuano continui cambi di marcatura e di difesa cercando di sporcare il gioco altrui, di recuperare palloni e di correre in contropiede».
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