Gioco
Livorno, serve la partita perfetta. A Castello con Luci e il tridente
Trasferta in Umbria con 250 tifosi al seguito, ancora fuori Pecchia e Bruno
LIVORNO. In America nell’ambito cestistico, e non solo, le chiamano “pivotal game”. Sono quelle partite che in base al risultato possono cambiare il corso di una competizione. Una settima giornata di campionato può essere definita così? Forse no. Anche se è facile capire come sarebbe opposto lo scenario in caso di vittoria del Livorno e di passo falso per l’Arezzo, con gli amaranto in questo caso appiccicati agli aretini, oppure in caso di risultato opposto, con la truppa di Indiani che volerebbe a +7 o +8, un margine non indifferente.
Per questo la gara di Città di Castello diventa cruciale per il futuro prossimo degli amaranto. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: una vittoria in Umbria varrebbe molto di più dei tre punti. Per la consapevolezza di forza che avrebbe la squadra, per lasciare dietro una diretta concorrente e per dare un segnale forte e chiaro a tutti il campionato. Per dire che chi vuole vincere questo girone dovrà vedersela con il Livorno. E’ uno scontro diretto, e chi vuole arrivare primo, gli scontri diretti li deve vincere, o almeno far tutto per riuscirci.
IL RITORNO DI LUCI
Collacchioni ritrova Luci in mezzo al campo anche se deve continuare a fare a meno di una quartetto importante come Giuliani, Torromino e le due quote Pecchia e Bruno. Il tecnico amaranto con ogni probabilità ripartirà dalla difesa a quattro che tanto bene aveva fatto a Ghiviborgo nella seconda parte di gara e con cui il Livorno è riuscito anche a spingere maggiormente contro il Ponsacco la scorsa settimana.
In porta confermatissimo Fogli, mentre a destra c’è il primo dubbio di giornata. La scelta ricadrà tra il nuovo arrivato Zanolla e il giovane Ivani, titolare contro il Ponsacco. Il primo è arrivato bene a livello fisico nonostante fosse svincolato ed è probabile che Collacchioni punti su di lui. Al centro confermatissimo il duo Fancelli-Russo, perfetto mix di gioventù ed esperienza. A sinistra Karkalis dovrebbe essere preferito a Lucarelli, vista la maggior capacità in fase difensiva. In mezzo al campo come detto ci sarà Luci, affiancato da Cretella e con ogni probabilità da Belli, preferito a Maresca.
Davanti la scelta è quella di sprigionare tutti i cavalli offensivi, alla ricerca di un gol dei bomber che fin qui non è arrivato. Neri è il punto fermo e sarà confermato da titolare, per l'altro esterno dovrebbe essere il momento giusto per la prima da titolare di Lo Faso. I due esterni cercheranno di imbeccare al meglio il centravanti, con Rodriguez che sarà preferito ancora una volta a Vantaggiato
L’AVVERSARIO
Il Città di Castello fin qui in casa ha giocato due partite, una vinta contro il Mobilieri Ponsacco e una pareggiata contro il Ghiviborgo. In più gli umbri arrivano da un bel successo su un campo difficile come quello dell’Ostia Mare. Il pericolo pubblico numero uno tra i biancorossi si chiama Elio Calderini. Attaccante esterno con un lungo passato nei professionisti e che lo scorso anno in questo girone con l’Arezzo ha segnato 19 reti.
I TIFOSI
Saranno circa 250, tra club e tifo organizzato, i supporter amaranto a Città di Castello. Un numero simile a quelli che furono a Civita Castellana. Una gara simile per molti versi a quella di oggi. Vicino Viterbo il Livorno vinse con una prestazione solida e sfruttando un episodio favorevole.
Grinta, cuore e qualità sono gli ingredienti per un blitz che potrebbe svoltare la stagione amaranto. Col coltello tra i denti. Forza ragazzi.
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