Gioco
Libertas mostra la tua Robur: arriva Varese e si punta al tris
Grande attesa al PalaMacchia (palla a due alle 18). Fantoni ancora in dubbio, Andreazza avverte: «Sfida con tanti punti interrogativi»
LIVORNO. Libertas: due partite quattro punti. Varese: due partite zero punti. Se il basket fosse matematica, gli amaranto non dovrebbero penare troppo per piegare la resistenza dei ragazzi del Campus: pipa in bocca, poco sudore e via verso il terzo successo iniziale consecutivo. Nei fatti non è, non sarà e non potrà essere così.
Dopo il +41 del roboante debutto con Pavia, la LL ha sperimentato sulla propria pelle che in questo campionato dal format tritacarne, non ci sono partite facili. Almeno non adesso. Più avanti – con la classifica che inevitabilmente è destinata a sgranarsi – magari sì, ma quel tempo è ancora lontano. A Borgomanero la sofferenza è stata tanta, pari alla soddisfazione di averla sfangata nel contesto di una situazione complicata come la soluzione del cubo di Rubik. Quello spavento induce Forti e compagni a non abbassare la guardia questo pomeriggio (palla a due al Pala Macchia alle 18, arbitri Guercio e Giardini di Ancona).
Tra l’altro il roster di Campus Varese ricorda molto da vicino quello di College Borgomanero e non solo per la denominazione del club che ricorda le Università a stelle e strisce. Anche la squadra di coach Gabriele Donati, come quella del piemontese Di Cerbo, è imbottita di millennial. E proprio come Borgomanero, Varese ha una chioccia over 40. Cipir aveva il classe 1980 Benzoni (16 punti in 34’…non male), Campus affida i propri ragazzini all’esperienza di Marco Allegretti che di anni che ha compiuti 41 lo scorso mese di aprile. E che nessuno si illuda che questo terribile “vecchietto” sia in disarmo. Ne sa qualcosa proprio la Libertas che l’anno scorso all’ultima giornata della stagione regolare dovette fare i conti con lui: 16 punti tutti realizzati nei primi cinque minuti del terzo quarto. Insomma. Il suo è un talento cristallino capace di accendersi in qualsiasi momento.
È chiaro però che la forza di Varese non è connessa solo alla classe di Allegretti. Da tener d’occhio, infatti, c’è anche Nicolò Virginio che nella partita di andata dell’anno scorso fece a fette la difesa amaranto. Il ragazzo è in doppio tesseramento con la Pallacanestro Varese e il club maggiore deciderà in extremis se lasciarlo al Campus per questa domenica. Se non ci fosse, la Libertas si toglierebbe un bel pensiero.
DUBBIO FANTONI
Anche la LL ha una margherita da sfogliare. Il suo nome è Tommaso Fantoni. Solo nella mattinata di oggi, dopo la sessione di tiro programmata in Via Pera, lo staff medico e coach Andreazza decideranno se è il caso di impiegarlo o se per precauzione sarà meglio tenerlo a riposto e riproporlo sabato prossimo a Montecatini.
CARICA ANDREAZZA
A poche ore dal secondo impegno casalingo stagionale Marco Andreazza ha illustrato le difficoltà di questa partita: «È una sfida ricca di insidie. Prima di tutto perché non sapremo il roster con cui potremo affrontare Varese, viste le condizioni di Tommaso Fantoni. In seconda analisi non sappiamo neanche il loro di roster. Come accadde già l’anno scorso all’ultima giornata della stagione regolare, la loro collaborazione con la Pallacanestro Varese potrebbero essere privi di Nicolò Virginio e Zhao che sono ottimi giocatori».
L’uomo di Montebelluna non si fida: «È una gara insidiosa sulla falsariga di quella di domenica scorsa a Borgomanero. Varese è squadra giovane e sbarazzina che non ha niente da perdere e che fa del tiro da tre punti la sua arma principale e che ha giocatori di livello assoluto». Il riferimento è proprio ad Allegretti: «È il loro playmaker aggiunto, un giocatore di grandissima esperienza e che va marcato sia per quello che fa per se stesso che per quello che fa per i compagni di squadra».
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