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Basket Serie B

Libertas sopravvive all’inferno, battuta Borgomanero

dall’inviato Giulio Corsi
Libertas sopravvive all’inferno, battuta Borgomanero

Gli amaranto vedono i mostri i padroni di casa. Ma la mira di Lucarelli, la freddezza di Saccaggi e lo spirito di gruppo la risolvono

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Borgomanero (NO) Abbiamo visto la grande Libertas in balia di un gruppo di ragazzini indemoniati. Abbiamo visto la corazzata senza il suo totem Fantoni, farsi rubare 12, ma forse anche 15 rimbalzi d’attacco. Abbiamo incassato in 20 minuti gli stessi 46 punti che Pavia aveva realizzato in tutta la partita al PalaAllende. Abbiamo sofferto come non immaginavamo, contro l’avversario più giovane e meno esperto della B, davanti alla raffica di triple di Ghigo, rebus irrisolvibile per chiunque si avvicinasse, di Benzoni Dorian Gray, pistola fumante a 42 anni, di Attademo e dello scatenato Fragonara, 14 bombe totali, con oltre il 50% di realizzazione, alcune inventate, altre facili facili, piedi a terra.

Ma abbiamo anche visto Lucarelli finalmente padrone in attacco far canestro da ogni dove, Ricci garanzia bancaria, Fratto doppia-doppia, Saccaggi nella classica versione paterna prendersi in spalle la squadra e portarla alla vittoria.

E soprattutto abbiamo ammirato quattro degli ultimi cinque minuti, quando il Molten era una sfera di fuoco, giocati da Libertas, duri in difesa, chirurgici in attacco, mai un errore, la sequela di canestri firmata Saccaggi, Fratto, Ricci, di nuovo Fratto (meraviglioso assist di Forti), Bargnesi che ha ribaltato il tabellone e scacciato i fantasmi, dal 75-73 del 34’ al 76-83 del 38’30, diventato poi 78-85 a 54” dalla fine (ancora con Fratto). Salvo poi scivolare di nuovo e risentir sussultare le coronarie: tripla di Ghigo a 35” dalla fine per il meno 4 (81-85), palla persa di Forti a 26”, forse spinto sulla linea laterale, un altro rimbalzo d’attacco concesso sul possesso clou, tap-in di Andrea Loro su errore di Fragonara, e partita di nuovo in bilico, 83-85 a 20”. Lì Andreazza ha dato l’ordine: palla a babbo e tutti larghi, Saccaggi ha ricevuto la rimessa, si è preso il fallo a 14”, ne ha messi due e la partita è finita.

Trionfo. Sì trionfo. Perché perdere sarebbe stato un mezzo disastro (mezzo perché siamo a inizio stagione), due punti buttati su un campo dove tanti faranno fatica, ma sul quale chi punta a giocarsi l’A2 non può lasciare le penne. Ma vincere alla fine è stata una liberazione. Ecco, mettiamola così: portarla a casa all’ultimo chilometro è stato ancora più bello rispetto a come era sembrato facile all’inizio, quando gli amaranto parevano Savoldelli in discesa e in un amen, con 8 punti in 4 minuti di Lucarelli scavavano il solco (5-14 al 5’, 14-24 al 10’), col massimo vantaggio toccato all’11’, 16-27 con tripla di Saccaggi.

Lì si poteva tentare di dare lo strappo e invece le maglie difensive si sono allentate, Ghigo era l’incubo di Lucarelli, Fragonara imprendibile per Forti come Titti per Gatto Silvestro, i piemontesi difendevano duro e la Libertas andava in bambola: parziale di 34 a 16, punteggio ribaltato all’intervallo (46-43) e vantaggio della Cipir arrivato a più 5 nel terzo tempo (52-47 al 23’). Gli amaranto erano bravi a non squagliarsi, iniziavano un corpo a corpo fino all’ultimo sorpasso 75-73 al 34’, quando cazzavano la randa per la virata decisiva. Finiva con Fratto a centro campo che caricava la squadra e gli amaranto a ballare insieme ai quindici Sbandati premiati per esser venuti fin qua.
 

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