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Basket Serie B

Al PalaMacchia è sempre festa PL: vince con Piombino e fa il bis 

di Alessandro Bernini
Al PalaMacchia è sempre festa PL: vince con Piombino e fa il bis 

Prima prende il largo, poi si fa rimontare, e nel finale Golfo mette paura Il vero grande spettacolo è sulle tribune: oltre 1000 spettatori e tifo d’altri tempi

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Livorno Ci mancava solo “il Gigliotti”, con i suoi Zita Broolz e Rosa Blu, e le palle di carte che piovevano da ogni dove. Quei boati dentro il PalaMacchia hanno provocato più di un groppo in gola ai tanti che hanno vissuto le stagioni ruggenti della PL. Ed è stato tutto così bello...

Bellissima (a tratti) la squadra che ha regalato fasi di gioco entusiasmanti (ma anche qualche calo di troppo), stupendo il pubblico con oltre 1000 tifosi e una Curva Sud straboccante di colore, calore, bandiere e soprattutto amore. Impressionante davvero la muraglia biancazzurra che dopo il finale al grido di “Vi vogliamo così” ha salutato i giocatori, mentre le note di The Final Countdown accompagnavano la squadra nello spogliatoio.

Ma attenzione, non è stata una cartolina ingiallita che ti trasmette malinconia per un passato che purtroppo non tornerà più. È stato uno spettacolo a colori in HD e non c’è bisogno di registrarlo perché (se piove di quel che tuona) vedremo queste scene ancora un bel po’ di volte.

E poi, c’è poco da fare, la casa della PL è questa. Il PalaMacchia. Perfetto per chi deve essere anche brutto, sporco e cattivo. Perfetto per chi vuole trasformare il suo campo in un bunker.

Quanto alla squadra, ci restano le stesse sensazioni di Montecatini: a tratti è una PL devastante, poi ha dei momenti nei quali perde ritmo, si mette a ruminare basket, forza e si incarta. Contro avversari di fascia medio-alta come Piombino può bastare (con tutti i rischi del caso da evitare), quando invece si affronteranno le big allora questi momenti di buio dovranno essere eliminati sennò finisce male. Le grandi squadre hanno una dote che oggi alla PL manca: si chiama “gestione”. Ovvero la capacità di non far rientrare in partita avversari che sembrano morti e sepolti. Il processo di maturazione passa da qui.

Le notizie migliori per Cardani sono arrivate dai lunghi. Lenti a tratti è stato immarcabile, mentre per Diouf è stato inventato un nuovo sport: lancia la palla più in alto possibile, che tanto la prende lui. Molto bene anche Lo Biondo: ottimo difensore, mano dolce, sempre la cosa giusta al momento giusto.

Ma ci sono anche due giocatori che valgono 10 volte quanto espresso ieri: Almansi e Loschi, che poi sulla carta sono le due principali bocche da fuoco, quelli che dovrebbero spaccare le partite.

Per la verità la PL la partita l’aveva spaccata e pure di brutto. Subito 11-5 con 7 punti di Campori, poi 17-5, poi addirittura 33-13, con Piombino travolto dal fiume in piena biancazzurro. E all’intervallo (44-28) la gara sembrava già chiusa. Grosso errore. Perché da lì siamo saliti sulle montagne russe: prima 48-37 con Piombino che fallsce la bomba del meno 8, poi altra fuga (67-49) e altro contro-parziale (75-67). Qui la PL ha proseguito a prendersi pessime scelte di tiro, mentre Piombino trascinata da Piccone e Venucci è arrivata a 2’ dalla fine sul 77-73 e poi 78-73 palla in mano. Ma un recupero difensivo e un canestro di Lo Biondo (80-73) hanno chiuso il conto. Stavolta definitivamente. l
 

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