Gioco
Il Livorno sfodera l’artiglieria
Il tecnico potrebbe cambiare pelle in attacco, con Rossi e Neri ai lati di Rodriguez Contro il Ponsacco (ex Cascina) servono tre punti nonostante le assenze
LIVORNO. Vincere. L’importante sarà trovare i tre punti, poi il “come” arriverà dopo. Lo staff amaranto sicuramente penserà tanto alla prestazione, alla crescita della squadra e a tanti altri aspetti decisamente importanti. Importanti, sì, ma non primari. Oggi quello che conta è la vittoria. Per rimanere ancorati al gruppetto delle prime e non dare troppo spazio all’Arezzo. Per dare continuità ad una striscia di risultati utili che dopo il tris cerca il poker. E per dare un segnale a tutti. Al campionato e anche a sé stessi. Quale? Che il Livorno è più forte di tutto, anche dei mille infortuni che non lasciano mai in pace gli amaranto. LA FORMAZIONE Collacchioni con ogni probabilità dovrebbe ripartire dal 3-4-3 e per la prima volta davanti potrà schierare quello che nel periodo di preparazione è apparso il tridente titolare secondo le idee del tecnico amaranto. Il Livorno piazzerà le quattro quote tra portiere, difesa e centrocampo, proprio per provare a far male con la qualità dei propri attaccanti, ancora praticamente a secco in questo avvio, vogliosi di sbloccarsi e far esplodere la Nord. Il tridente con ogni probabilità vedrà Neri a sinistra, con il numero 21 che in quella zona ha dimostrato di poter far male alle difesa avversarie, Rossi a destra, anche lui pronto a rientrare, e Rodriguez confermato al centro dell’attacco e preferito a Vantaggiato. Per il resto della formazione non dovrebbe cambiare molto rispetto alla scorsa settimana. In porta ancora Fogli, con il terzetto difensivo composto da Fancelli, Russo e Karkalis. A destra Ivani, all’esordio da titolare in campionato, con Lucarelli sull’out di sinistra e la coppia Belli-Cretella confermata in mezzo al campo. Luci che non appare ancora al meglio per poter giocare dal primo minuto, anche se l’importanza del capitano è nota a tutti e tenerlo fuori non è mai un piacere. Lo stesso discorso vale per i giocatori davanti. Con il tridente suddetto resterebbero fuori Frati, Lo Faso e Vantaggiato, tre giocatori che a gara in corso possono spaccare la partita, soprattutto l’ex Palermo. GLI INFORTUNATI Per Bruno e Pecchia entrambi dovrebbero essere scongiurati guai gravi, per il primo al ginocchio e per il secondo a livello muscolare. Dovrebbero rientrare comunque tra un mesetto e questa rimane una doppia assenza pesantissima. L’AVVERSARIO L’obiettivo del Mobilieri, che fino a pochi mesi fa si chiamava Cascina, è senza dubbio la salvezza. Abbiamo parlato dello stadio. Quello stadio che oggi dovrà far sentire il suo calore e spingere il Livorno al successo. In una partita da vivere con un avversario da rispettare, perché in questa categoria, lo abbiamo già visto, partite facili non ce ne sono e nessuno regala niente. Ma il Livorno oggi deve dare un segnale di forza. Sapendo soffrire nei momenti in cui ci sarà bisogno di farlo e poi colpendo con i suoi giocatori offensivi. Hanno qualità, talento e gol nelle gambe. Lo sanno, lo sappiamo, ma fin qui è mancato qualcosa. E’ arrivato il momento di colpire e di sbloccarsi. Da questo aspetto passa tanto del futuro del Livorno. Anzi, del presente. “Dai che si fa gol”, direbbe la Nord. E lo prendiamo in prestito. Forza ragazzi.
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