Sicurezza
Livorno, due ondate senza Bracciolini
Una sassata di Pecchia e un colpo di testa di Russo lanciano il Livorno a Terranuova. Prova di carattere e personalità, bene la difesa, decisivo il cambio tattico in corsa
Inviato a TERRANUOVA. Non ci servono i bracciolini. A Terranuova si nuota in libertà, le uniche onde sono quelle sulla maglia amaranto intorno alla L. Onde alte, magari non travolgenti, ma abbastanza forti per lasciare gli avversari in apnea già dopo 50 minuti.
Il 2-0 ci sta tutto, evidentemente il divario tecnico tra le due squadre. Ma non ci hanno messo un tappeto rosso sotto i piedi, anzi. Da buona neopromossa che deve badare al sodo, quelli del Terranuova si sono messi a lungo in 10 dietro la linea della palla. E per quasi un tempo ha funzionato, anche perché il Livorno ha sempre cercato di arrivare in porta con la manovra e spesso tutto si è infranto negli ultimi. Poi la rete di Pecchia al 44’ e il raddoppio di Russo di testa dopo 4’ della ripresa, hanno permesso di mettere in banca i tre punti.
Stranezze del calcio. Abbiamo vinto 2-0 in trasferta giocando probabilmente meno bene di quando sette giorni fa avevamo perso 2-0 in casa contro la Sangiovannese. E un po’ brucia ancora quel ko, perché adesso saremmo lassù insieme all’Arezzo.
COSA FUNZIONA
Di buone notizie comunque ce ne sono diverse. A partire dalla porta che per la seconda partita su tre, è rimasta imbattuta. In due trasferte, ci hanno fatto mezzo tiro in porta. E comunque, Fogli ha sempre dato una sicurezza notevole.
Tra l’altro ieri abbiamo giocato con due quote in difesa (Fancelli e Bruno) ma entrambi sono stati tra i migliori e la sensazione è che là dietro il lavoro di Collacchioni stia funzionando.
La ricerca del gioco palla a terra sta poi riportando Luci ai livelli che conoscevamo. Ed è fondamentale.
IL DUBBIO
Ci resta, nonostante la bella vittoria, un dubbio sul centravanti. Ieri hanno giocato da prima punta Vantaggiato, poi Frati, poi nel finale Lo Faso. Ma nessuno, per motivi diversi, ha la rapacità dell’attaccante d’area che ti prende il cross e come minimo spaventa la difesa. Frati e Lo Faso centravanti proprio non lo sono, Vantaggiato lo era ma adesso tende ad arretrare anche se Collacchioni sta provando a riportarlo più vicino all’area.
Per avere una visione completa, bisogna aspettare Rodriguez che è ancora fermo per l’infortunio al piede. Sulla carta anche lui ha comunque più caratteristiche da manovra o di attacco alla profondità (ma giocare di rimessa per il Livorno sarà raro).
CAMBIO MODULO
Come annunciato, stavolta abbiamo giocato con la difesa a 4. Sensazioni? Insomma. I terzini spingevano poco e lì in mezzo Luci e Cretella erano in minoranza, anche perché Pecchia rende di più quando parte largo rispetto a quando fa il centrocampista puro.
Così dopo 30 minuti, Collacchioni è tornato alla difesa a tre con una sorta di 3-4-3 con Karkalis e Pecchia alzati a centrocampo. E la mossa ha funzionato perché il gol è arrivato proprio da Pecchia, partito largo a destra e bravo a sfruttare l’assist di petto di Vantaggiato.
Nei 5’ a cavallo tra primo e secondo tempo, abbiamo insomma blindato una partita non semplicissima. Sul 2-0 perfetto sia il cross di Karkalis che lo stacco di testa di Russo. La partita è finita lì, il Livorno non ha trovato più spazi e ha cercato più che altro di addormentarla. Quando non c’è riuscito, hanno fatto buona guardia i centrali. A conferma che la difesa è stata la nota migliore di questa domenica.
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