Gioco
È una SuperCoppa di champagne. Libertas vince e vola ai quarti
Ricci e Lucarelli trascinano gli amaranto, a Piacenza un’altra grande vittoria
PIACENZA. Vincere aiuta a vincere ed è quel vizio che la Libertas non vuole smettere mai. Al Palafranzanti gli amaranto 15 mesi fa videro evaporare il sogno della promozione in A2. Ieri su quello stesso parquet hanno dato un’altra dimostrazione di forza dopo quelle nei derby con Pielle ed Herons Montecatini.Non è mancato un passaggio a vuoto (male di stagione ampiamente curabile), ma di nuovo sono bastate un paio di sgassate per chiudere la partita, fare pace con il passato e fare un carico di autostima in vista non solo del quarto di finale di martedì (contro Legnano che ha battuto Omegna a domicilio 68-69), ma pure del campionato che - scongiuri d’ordinanza a parte - sembra destinato ad essere foriero di soddisfazioni. La Libertas ha aggredito subito la Bakery.
Nello starting five Andreazza ha preferito Sipala ai muscoli di Fratto, ma cambiando l’ordine degli addendi la somma non è cambiata. Amaranto subito padroni dell’inerzia: difesa graffiante, perfezione in attacco ed ecco il primo strappo (5-17). L’illusione di mettere a segno una goleada è stata un nemico subdolo, la LL - sospinta da una ventina di encomiabili tifosi - ha allenato la valvola della concentrazione e Piacenza (non l’ultima arrivata visto che proveniva dai successi con Crema e Vigevano) è rientrata baldanzosamente in partita con un fino al 18-21 del 10’. Il black out amaranto è proseguito nel secondo quarto: attacchi pasticciati e avversari in fiducia. Il mondo però non è crollato addosso a Fantoni e soci neanche quando la Bakery ha provato l’allungo sul 34-27 al 19’ chiudendo un parzialone di 29-10. Roba da abbattere un toro, ma non questa Libertas che con un controbreak di 8-0 (due liberi di Sipala e sei punti consecutivi di Lucarelli) non solo ha riempito il solco, ma si è presentata all’intervallo lungo avanti di cortomuso (34-35). Equilibrio e presagio di un lungo corpo a corpo da vivere nei secondi 20’ spazzato via dal furore agonistico di Amos Ricci. Lui quel 21 giugno c’era e aveva un contro aperto con la Bakery. Otto punti consecutivi nel giro di 2’ a inizio terzo quarto del talento di Vasto ed ecco la fuga per la vittoria.
Piacenza ha provato a rimanere in scia, ma è parsa subito una lotta impari: una gozzetta a quattro remi contro un gozzo a dieci. Coach Del Re (l’unico livornese andato via scontento dal PalaFranzanti) ha provato ad attingere anche alla zona, subito punita da due missili di Saccaggi che ha chiuso la partita (46-64). La difesa ha fatto il resto. Piacenza ha battuto in testa per lunghi minuti e ha segnato il primo canestro su azione (dei tre totali nell’ultimo quarto) a 2’ dalla fine quando ormai stavano scorrendo i titoli di cosa. La Libertas cresce e fa paura: roster profondissimo e fiducia in crescita esponenziale. E la SuperCoppa continua.
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