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Ecco Lo Faso, il Dybala amaranto: «Qui per rinascere con il Livorno»

Alessandro Lazzerini
Ecco Lo Faso, il Dybala amaranto: «Qui per rinascere con il Livorno»

Il diesse Braccini: «Mercato chiuso, ma restiamo vigili fino all’ultimo»

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LIVORNO. Il mercato del Livorno si è chiuso col botto. Per completare il parco attaccante, infatti, la società del presidente Paolo Toccafondi, guidata dal duo mercato Marco Braccini-Gianni Califano, si è fiondata su Simone Lo Faso, classe 1998 che vanta 12 presenze in Serie A con Palermo e Fiorentina, prima che gli infortuni gli mettessero i bastoni tra le ruote di una carriera che si preannunciava di prim’ordine. Nonostante la tanta sfortuna avuta in questi anni il trequartista palermitano è carico per la nuova avventura all’ombra dei Quattro Mori. «Cosa voglio che questa esperienza rappresenti per me? Una rinascita. Per me e per il Livorno che merita altre categorie, la Serie C è il minimo in un posto del genere. L’ambizione è quella di puntare in alto, era questa la chance che aspettavo e che ho voluto fortemente. La storia del Livorno parla da sola».

In alto, come detto, Lo Faso ci è stato, visto che ha esordito al Barbera in maglia rosanero contro il Milan. Adesso, si trova a dover scalare nuovamente la montagna. «Ho sempre cercato di non pensarci troppo a quello che è successo in passato, anche se è difficile. Devo ringraziare i miei genitori che mi sono sempre stati accanto. Non ho ancora mai espresso fino in fondo quello che sono, e voglio farlo in amaranto».

Il Livorno al momento, con i problemi muscolari di Rossi, Vantaggiato e Torromino, oltre a Rodriguez non al meglio e Frati che comunque viene da un mese di stop, ha bisogno subito dell’apporto dell’ex Viola. «In estate mi sono allenato con una squadra di Eccellenza, quindi non sono troppo distante dal top della forma. La serie D è un campionato complicato e in questo avvio di stagione non bisogna lasciare punti per strada. Se all’inizio si prendono distacchi importanti poi è difficile recuperare, per questo sono pronto a dare subito il mio contributo».

I tifosi si aspettavano un numero nove d’area di rigore, che evidentemente non è nelle idee di Collacchioni. Lo Faso è un giocatore di qualità, un talentuoso, uno che ama saltare l’uomo e mandare in porta il compagno. Insomma un numero dieci, o “il nostro Dybala” come ha detto un Marco Braccini molto entusiasta dell’acquisto. «Sono una mezza punta. Nel 3-4-1-2 posso fare il trequartista così come la seconda punta, mentre nel 3-4-3 preferisco partire dall’esterno come lo scorso anno. Mi piace cercare l’assist così finalizzare e svariare su tutto il fronte. Per questo credo di essere adatto al gioco del mister».

A 24 anni, dopo tante difficoltà e una stagione di assestamento in D alla Folgore Caratese (con 32 presenze e 4 gol), questa per Lo Faso è senza dubbio una stagione cruciale pe r il suo futuro. «Prima di venire qui mi sono chiesto anch’io se questa sia la stagione decisiva per me. Penso proprio di sì. Per questo ho scelto Livorno, voglio che questo sia un punto di partenza, un nuovo trampolino di lancio. Voglio rinascere. E non c’era piazza migliore di Livorno per questo».
 

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